“Giovani, lavoro, futuro – Le competenze interculturali nella formazione e istruzione professionale”

A Potenza la fase conclusiva del progetto ICVET nell’ambito dell’Erasmus plus

Docenti di nove Paesi si confrontano sullo sviluppo delle competenze interculturali nel sistema formativo e scolastico

Si sono ritrovati nell’aula magna dell’Istituto superiore Leonardo Da Vinci di Potenza per il multiplier event “Giovani, lavoro, futuro – Le competenze interculturali nella formazione e istruzione professionale”,  i docenti e i formatori dei nove paesi che hanno partecipato al progetto Erasmus plus ICVET (Intercultural Competences in Vocational and Educational Training) del quale l’associazione FormaOrienta è l’unico partner per l’Italia. Insieme a rappresentanti del mondo dell’istruzione locale e a numerosi docenti lucani provenienti anche dalla provincia, si sono confrontati sullo sviluppo delle competenze interculturali nel sistema formativo e scolastico, grazie alla presenza del presidente del Consiglio regionale della Basilicata Francesco Mollica, della dirigente Ambito territoriale di Potenza dell’Ufficio scolastico regionale Basilicata (Miur) Debora Infante, della dirigente dell’Istituto di istruzione superiore “Leonardo da Vinci” Alessandra Napoli e della vice presidente di Confindustria Basilicata e  delegata per l’Education Margherita Perretti.

Capofila del progetto è Wequa GbmH, Lauchhammer (Germania) mentre insieme a Formaorienta partecipano Colegiul Tehnic Energetic Cluj Napoca (Romania) – General Lyceum Lavrio (Grecia) – Escola Profissional de Aveiro (Portogallo) – IHK Francoforte sull’Oder (Germania) – Podriska Skola Roudnice nad Labem -(Repubblica Ceca) – Berufsforderungistitut Oberosterreich (Austria) – Iskilip Mesleki ve Teknik Anadolu Lisesi Iskilip (Turchia).

L’evento è stato un momento di condivisione dei risultati raggiunti dal progetto e di confronto sulle metodologie da sperimentare nei diversi contesti educativi e formativi dei Paesi della partnership “ma soprattutto un momento di scambio di competenze interculturali fra noi stessi membri del gruppo di progetto e poi tra noi e le istituzioni e i tanti docenti e formatori che hanno seguito il seminario – afferma Emilia Aulicino, presidente di FormaOrienta – Abbiamo parlato di giovani, futuro, di lavoro e di competenze che vanno trasferite con urgenza nelle proprie professioni, nella scuola, nella formazione e vanno rese fruibili nelle nostre pratiche quotidiane. Obiettivo di FormaOrienta è accompagnare i contesti scolastici formativi locali, con i propri formatori e docenti, nell’utilizzo di tutto ciò”.

Le azioni progettuali sono state mirate alla “messa in pratica” dei vari strumenti elaborati. La sperimentazione è stata effettuata attraverso scambi e azioni di mobilità di studenti e docenti organizzati in modo incrociato tra tutte le organizzazioni partner, durante i 24 mesi di durata del progetto. In Basilicata sono stati coinvolti docenti e studenti dell’Istituto professionale di Tramutola inviati per una settimana in Romania al Colegiul Tehnic Energetic di Cluj Napoca, il Liceo artistico di Potenza, ospite al General Lyceum di Lavrio, in Grecia e l’Istituto di istruzione secondaria superiore “Leonardo da Vinci” che ha accolto studenti e docenti  austriaci e rumeni.

“Parliamo spesso di interculturalità e internazionalizzazione – afferma Alessandra Napoli, dirigente scolastico dell’istituto Da Vinci – in termini sia di mobilità internazionale ma soprattutto di acquisizione di competenze degli studenti affinché si creino premesse concrete per l’implementazione delle condizioni di mobilità in seno all’Unione Europea, per consentire ai ragazzi di non immaginare un percorso in Europa come una fuga dalla propria realtà. L’Europa la possono vivere  anche nella loro città così come possono mettersi in contatto con realtà scolastiche di altri Paesi europei ed entrare in armonia con quelli che sono i loro programmi di istruzione. Lo abbiamo fatto, ci abbiamo creduto e i risultati li stiamo raccogliendo”

“Questo evento è servito a mettere al servizio della comunità tutto il patrimonio fin qui prodotto, dai materiali ai modelli educativi e formativi applicati – aggiunge Serena Junker, della Wequa GbmH, capofila del progetto – Lo abbiamo fatto con il coinvolgimento diretto degli studenti, del sistema formativo locale, dei docenti  che hanno partecipato molto attentamente. Siamo nella fase finale del progetto ma non ancora al suo termine. Il prossimo evento sarà proprio in Germania”.

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