Pmi: opportunità e strumenti di crescita

Confindustria dedica una giornata di appuntamenti a Matera e lavora al progetto per il 2019

                            

MATERA, 15 settembre 2017 – E’ stata una giornata che ha messo al centro Matera e il suo progetto per il 2019 quella che Confindustria ha celebrato oggi con due importanti appuntamenti di sistema – il Consiglio Centrale della Piccola Industria e il Gruppo tecnico fisco – e il convegno, organizzato da Confindustria Basilicata e il Gruppo PI di Confindustria Basilicata che si è tenuto questo pomeriggio a Palazzo Viceconte.

Il leader degli industriali lucani, Pasquale Lorusso, ha evidenziato l’impegno che Confindustria ha assunto per sostenere e valorizzare al massimo la Capitale europea della Cultura e l’appuntamento con il 2019, grazie al progetto al quale Confindustria sta lavorando, insieme alla Fondazione Matera Basilicata 2019, per sviluppare alla massima potenza tutte opportunità di questo grandissimo evento. “Il Consiglio Centrale della Piccola Industria che si è tenuto oggi – ha dichiarato il presidente Lorusso, dopo i saluti del sindaco di Matera, Raffaello De Ruggieri – ha messo all’ordine del giorno il tema Matera 2019, a testimonianza della grande attenzione che la più rappresentativa associazione degli industriali italiani riserva a questo evento. L’assunto di base è uno: Matera 2019 è un’opportunità non solo per la Basilicata e per il Sud, ma per tutto il Paese. Confindustria ne è pienamente consapevole e la giornata di oggi ne è una dimostrazione”.

Canali di finanziamento alle Pmi e opportunità per le aziende lucane e per nuovi investimenti è stato il tema trattato all’interno del convegno del pomeriggio, coordinato dal presidente della Piccola Industria di Basilicata, Lorenzo Pagliuca, che ha avuto una foltissima partecipazione.

“L’ultima legge di Bilancio – ha spiegato il presidente nazionale della Piccola Industria di Confindustria, Alberto Baban – ha introdotto un nuovo strumento: i Piani individuali di risparmio. Una misura che finalmente ha allineato l’Italia a tanti altri Paesi industrializzati e che consente di indirizzare una parte degli investimenti delle famiglie e degli enti previdenziali nel nostro sistema produttivo. L’impressione che abbiamo potuto maturare fino a ora è che questo strumento h colto nel segno. Le stime iniziali sono state ampiamente superate. Ci sono opportunità che vanno colte, i Pir sono una di queste”.

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“Dobbiamo essere intellettualmente onesti nel dire che oggi investire al Sud è più facile – ha dichiarato il presidente Pagliuca – grazie ai molteplici incentivi, di diversa natura, che abbiamo a disposizione: credito d’imposta sugli investimenti, super ammortamento e iper  ammortamento, cumulabili con altri incentivi agevolativi. A questo si aggiunge la finanza agevolata regionale, che attraverso i fondi nazionali e quelli provenienti dall’agenda 2014-2020, offre misure di sostegno alle imprese con una percentuale a fondo perduto sull’investimento eseguito. Ma la finanza agevolata non basta – ha continuato Pagliuca – c’è bisogno di iniettare nelle aziende mezzi propri e capitali di terzi. Gli strumenti a disposizione sono molteplici. E, grazie alle previsioni del Governo nella nuova Finanziaria, tra questi ci sono anche i Piani individuali di Risparmio”. Intorno è queste considerazioni si è sviluppato il dibattito che ha visto a confronto il presidente del Gruppo Fisco di Confindustria, Carlo Bonomi, l’Autorità di gestione dei Po Fesr della Regione Basilicata, Antonio Bernardo, la responsabile Primary Markets di Borsa Italiana, Barbara Lunghi e, infine, il responsabile corporate in business advisory di Banca Mediolanum, Marco Gabbiani.

Le conclusioni del convegno sono state affidate all’assessore regionale alle Attività produttive Roberto Cifarelli.

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