Bolognetti su manifestazione MNS e FDI a Potenza

Di Maurizio Bolognetti, segretario di Radicali Lucani e membro della Presidenza del Prntt

Uno stupro è un crimine abominevole e credo che il sottolinearlo sia addirittura pleonastico. Vorrei anch’io città più sicure e periferie non abbandonate a se stesse. Di certo non faccio il tifo per criminali e stupratori. E’ necessario dirlo? Lo do per scontato. Ma tutto questo cosa c’entra con i contenuti della manifestazione convocata da MNS e FDI a Potenza? Una manifestazione dall’evidente tenore razzista, dalla quale emerge l’eco di croci infuocate, cappucci bianchi e storie che vorremmo dimenticare per sempre. Quale messaggio vanno veicolando i vari Rosa, Tisci e Calderoli? Cosa ci stanno dicendo con i loro puerili: “E se fosse stata tua madre? E se si fosse trattato di tua sorella?”. Volete sapere cosa avrei fatto? Avrei chiesto che il colpevole o i colpevoli venissero perseguiti e condannati. Ecco cosa avrei fatto. Ma ripeto: tutta sta cagnara cosa c’entra con il taglio che è stato dato a questa manifestazione, propagandata, da alcuni partecipanti, attraverso la diffusione in rete di un manifesto in cui si vede un uomo di colore che aggredisce una donna bionda e bianca? Un ex consigliere regionale, Antonio Tisci, ha scritto amenità quali “O stai con gli stupratori o stai contro di loro”. Direi che il gioco è fin troppo scoperto. Lo stupro è solo un pretesto per andare a parare altrove. Analizziamo la frase di Tisci e qualcuno provi a spiegarmene il senso. Per caso in Italia esiste un partito pro stupro? No, un partito così non esiste. In compenso esistono gruppi e partiti che cavalcano paure e cronaca nera per guadagnare un pugno di voti. Esistono, ahinoi, rigurgiti nazionalisti, atteggiamenti da nazistucci da suburra e gente che urla “spero che ti violentino” a qualche donna che dissente dai contenuti della manifestazione. La verità è che da questa storia,  da questa brutta storia di Potenza, da questo episodio di cronaca nera che ha coinvolto una donna, a cui va tutta la mia solidarietà, va emergendo l’eco di storie antiche che nulla potranno portare di buono. A leggere le dichiarazioni sulle sostituzioni etniche fatte dal Consigliere Rosa verrebbe da citare la Arendt e la banalità del male. In un clima così, ragionare di flussi migratori e del come affrontare un problema gigantesco, che diventa dramma e morte e spesso lotta tra poveri indotta, diventa difficile.

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