INCENDI PISTICCI: IL CANADAIR ARRIVATO DA LONTANO, VELIVOLI FERMI ALL’AVIOSUPERFICIE PISTICCI

A Pisticci incendi devastanti a pochi chilometri dall’aviosuperficie Mattei (dove i velivoli sono fermi negli hangar) e l’attesa di ore per l’intervento, per altro per poco tempo, di un Canadair arrivato da una delle basi del Dipartimento Nazionale Protezione Civile del centro Italia solo quando si è reso disponibile l’invio: è la classica “goccia” che fa traboccare il vaso delle polemiche che hanno alimentato, durante tutta l’estate, l’inesistenza di un servizio regionale aereo antincendio. In attesa di contare i danni, da una prima stima superiori ai 50 ha di pineta, macchia mediterranea, vegetazione, ecc., ancora una volta emerge l’irresponsabile scelta regionale di non affidare alla struttura aeroportuale alcuna funzione nella lotta agli incendi. Persino la decisione di stabilire a Viggiano la base operativa dell’unico elicottero messo a disposizione della Regione dai Vigili del Fuoco è risultata fortemente inadeguata. Winfly, società di gestione e compagnia aerea, da giugno, aveva assicurato l’operatività con propri velivoli da Pisticci e con una seconda base presso l’aviosuperficie di Grumento che dispone di alcuni servizi essenziali per i velivoli. Nei casi degli incendi di queste ore specie nelle aree dei calanchi più impervie e quindi raggiungibili solo dal cielo – assicurano dallo scalo della Val Basento – l’intervento sarebbe stato possibile in pochi minuti e sicuramente con un numero di lanci di gran lunga superiori a quelli effettuati dal Canadair impiegato. Ancora una situazione che si aggiunge ai numerosi incendi che hanno distrutto la riserva naturalistica di Metaponto e la pineta di Nova Siri, sempre a pochi minuti di volo dall’Enrico Mattei. Winfly ricorda inoltre che l’impiego di velivoli di sorveglianza e dei droni avrebbe rappresentato un ulteriore strumento di prevenzione perchè se si interviene in tempo, come è accaduto nelle regioni dotate di proprio servizio aereo antincendio, i danni al nostro patrimonio ambientale sono contenuti. Nello specifico Winfly aveva proposto l’impiego di due aeromobili (avvistatore e ricognitore) consentendo di impiegare stabilmente almeno 10 persone per le attività di ricognizione giornaliera. C’è poi l’aspetto costi: la base unica di coordinamento degli interventi aerei a Pisticci avrebbe garantito oltre al pronto intervento e alla salvaguardia di una buona fetta del nostro patrimonio forestale l’economicità contando su un unico centro già dotato di ogni servizio. Ma in questa torrida estate degli incendi c’è chi in Regione non ha dato peso a questi aspetti preferendo annullare una gara di servizio aereo già avviata sottovalutandone gli effetti pur di non dare alla struttura aeroportuale della Valbasento, in una posizione centrale per l’intero territorio, un ruolo funzionale con il risultato di far arrivare i velivoli necessari dagli altri scali più lontani e con costi maggiori. Parliamo di costi dei canadair e degli elicotteri: tra i 15 e i 20 mila euro l’ora i primi e tra i 5 e i 7mila l’ora i secondi. Moltiplicati per le centinaia di impieghi (sinora) in tutta la regione si raggiungono cifre di milioni di euro.

Un passo indietro per ricostruire l’iter del servizio aereo anticendio. Winfly ne ricostruisce le tappe principali. Il 9 marzo scorso il Dipartimento Politiche Agricole e Forestali della Regione ha avviato l’indagine di mercato per l’impiego di elicotteri per l’attività di antincendio boschivo in regione. Winfly, in qualità di operatore aereo, può garantire la gestione, nell’ambito delle strutture operative antincendio presenti sul territorio regionale, del servizio di Prevenzione e Repressione degli incendi boschivi con mezzi aerei, identificando nella struttura aeroportuale di Pisticci la sua base operativa. La Pista Mattei permette un veloce raggiungimento aereo delle aree periferiche dell’intero territorio regionale. Per questa ragione Winfly il 16 marzo scorso ha inviato manifestazione di interesse con una specifica proposta tecnica e successivamente in data 28 aprile ha richiesto informazioni sulle procedure avviate e sui tempi senza ottenere alcuna risposta. Gli uffici dipartimenti sono stati sollecitati a fornire informazioni sulla pubblicazione della procedura di evidenza pubblica che l’ente ha predisposto per l’affidamento dei servizi (ai sensi della normativa D.lgs 50/2016). Winfly insiste sulla trasparenza degli atti e soprattutto sulla regolarità : si devono fare le gare (e non ad incendi divampati), non affidare a tre ultraleggeri somme inutili per l’avvistamento. Gli ultraleggeri individuati avrebbero comunque lavorato in un sinergico progetto di prevenzione , senza precludere a nessuno di svolgere un servizio , ma di rendere strutturato e coordinato ogni aspetto. Si pensi che solo poche ore di ritardo mandano in fumo centinaia di miglia di euro di macchia mediterranea , con gravi danni ambientali , dissesto idrogeologico e frane, oltre ai danni per gli investimenti successivi per il rimboschimento.

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