ROSELLA (IDV), ALZARE QUALITA’ CONCERTAZIONE SOCIALE

L’invito del consigliere regionale Pd Piero Lacorazza, a nome della componente del Pd Fronte Democratico, ad aprire quello che definisce un vero confronto con i sindacati, almeno per noi, sfonda una porta aperta e diventa un motivo in più per alzare la qualità della concertazione sociale superando i limiti manifestati dal tavolo di Pensiamo Basilicata. Lo dice il segretario regionale di Italia dei Valori Basilicata Angelo Rosella che aggiunge: è proprio dal confronto con sindacati ed associazioni-confederazioni imprenditoriali e specie delle piccole imprese, ordini e categorie professionali che dipende quel programma di fine legislatura a cui in tanti, nel vecchio e nel nuovo centro sinistra, guardano. Si prenda atto – afferma il segretario di IdV – che i numerosi tavoli tematici che si sono tenuti presso la Presidenza della Giunta e nei Dipartimenti hanno assolto a compiti e funzioni che forse negli anni passati andavano bene ma che nell’autunno “caldo” che ci attende non sono più sufficienti ed adeguati a fronteggiare le emergenze sociali. Le rappresentanze sociali sono essenziali per scrivere il programma di fine legislatura a meno che – continua Rosella – non si voglia pensare all’ennesimo “elenco della spesa” e ritengo che le posizioni espresse in questi ultimi giorni dai segretari della Uil Vaccaro e della Cgil Summa, sia pure con argomentazioni differenziate, siano una buona base di rilancio del dialogo sociale e politico. I temi sono quelli del lavoro, della sanità, del contrasto alla povertà, del destino delle aree interne e della Fca di Melfi. Nessuno deve sentirsi sotto esame ma deve accettare valutazioni, idee, proposte purchè non abbiano un retroterra di posizionamento strumentale. Guai a lasciarsi prendere già adesso da tensioni elettorali invece di programmare il lavoro delle prossime settimane. La festa regionale di IdV che stiamo programmando per settembre– annuncia il segretario – sarà un appuntamento per avviare quel metodo nuovo di ascolto che è il valore principale della buona politica di cui il nuovo centro sinistra ha assoluto bisogno.

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