A Bella grande successo per la quinta edizione de “La Leggenda di Isabella”

La Leggenda di Isabella”, che coinvolge tutta la comunità bellese, grazie all’Associazione “Io Isabella”, che ha ottenuto il patrocinio del Comune di Bella della Regione Basilicata e della locale Pro Loco, ha richiamato ieri sera per la sua quinta edizione migliaia di persone provenienti da tutta la Basilicata in Piazza Plebiscito a Bella.

Per due ore il paese ha fatto un tuffo nel passato ed è divenuto un tranquillo borgo medioevale, animato da circa 200 figuranti di Bella, Baragiano, Muro Lucano, S. Antonio Casalini e San Cataldo.

Neonati, bambini, ragazzi e ragazze, con abiti confezionati da sarti locali, con tessuti e modelli tipici del medioevo hanno animato il borgo medioevale di San Lorenzo (antico nome di Bella). Gli artigiani, ai loro banchetti, ricamano, lavorano il ferro e il legno, macinano cereali e preparano spezie, costruiscono armature, giochi, calzature e cesti. Al banco del conio viene battuta moneta risalente al 1100 circa. Arrivano in piazza gruppi di tamburi e chiarine che scandiscono i tempi della rappresentazione. Musiche e danze medioevali, frutto di ricerca storica e del contributo di maestri del settore, allietano la narrazione. Artisti di strada, giocolieri, trampolieri, falconieri, maghi, addomesticatori di serpenti, mercanti, locandiere, figuranti fanno ‘rivivere’ il borgo medioevale con tutti i suoi rumori, colori, odori, umori. Sfila un ricco corteo di signorotti locali.

All’improvviso orde di armigeri, guerrieri normanni invasori , protetti da camagli in metallo e armati di lance, spade mettono a ferro e a fuoco la piazza. Botteghe divelte, donne e bambini terrorizzati in fuga.

Isabella, una giovane fanciulla, indossato l’abito bianco da sposa, va incontro agli invasori con in mano solo una croce. Il capo normanno, sorpreso nel vedere questa fanciulla bellissima che, da sola e senza alcuna difesa, avanza verso morte sicura, le promette di non entrare nel paese, le cinge il fianco con la sua spada e la nomina capitano del popolo.

E dopo il terrore ritorna la pace e la speranza. Da allora il paese fu conosciuto come Bella.

Anche quest’anno sono tornati apposta per partecipare all’evento cittadini di Bella emigrati in Germania, a Milano, Roma.

Dopo la rappresentazione la serata è stata allietata dai Tarantati di Monte Sant’Angelo con canti e balli popolari e in Largo Europa la degustazione di piatti appartenenti alla tradizione gastronomica locale più antica hanno avuto un meritato successo.

L’associazione “Io Isabella” e i suoi 120 soci ringraziano tutti i cittadini che mettono se stessi in questa esperienza che è stata presentata al Parco della Grancia, ai Quadri plastici di Avigliano, al Presepe vivente di Matera del 2016, e sarà il 22 agosto a Muro Lucano.

I Bellesi si mettono in gioco e testimoniano la loro intraprendenza, lo spirito collaborativo e, soprattutto, l’attaccamento alle proprie radici.Conservare e tramandare le tradizioni culturali contribuisce alla costruzione dell’identità ed è segno di continuità e di speranza per il futuro.

Bella 12 agosto 2013 Mario Coviello

 




Commenta per primo

Rispondi