TURISMO IN VAL D’AGRI: CONSORZIO, PETROLIO NON SPAVENTA MA LA DISERZIONE LO SCORSO ANNO C’E’ STATA

Siamo convinti anche noi che il petrolio non spaventa i turisti ma in Val d’Agri nell’ultimo anno i dati ufficiali Apt dicono che comunque c’è stata una diserzione secca di turisti. Lo afferma Michele Tropiano (Federalberghi-Confcommercio) presidente Consorzio Turistico Alta Val d’Agri sottolineando che il calo di presenze tra il 2016 e il 2015 ha superato il 18% e quello degli arrivi ha raggiunto il 9%. In termini numerici sono venuti meno circa 20mila ospiti delle nostre strutture. Da questi dati vogliamo ripartire – aggiunge – mettendo in cantiere che anche la stagione 2017 non ci potrà dare grandi risultati. I mesi di giugno e luglio in parte legati alla sospensione del Cova di Viggiano  si chiudono con dati deludenti; speriamo in una ripresa ad agosto che comunque in Val d’Agri è sempre stato il mese più importante ed ha sempre rappresentato l’11 per cento di arrivi e presenze dell’anno.  Per i titolari delle 67 strutture ricettive (17 alberghiere e 50 extralberghiere) della Val d’Agri a cui si aggiungono una settantina tra ristoranti, trattorie, punto ristoro, agriturismi, l’andamento delle prenotazioni in agosto non ha ancora raggiunto i livello dell’agosto degli anni passati. Contiamo di recuperare con l’avvio delle grandi sagre e feste patronali, tra cui quella di Sarconi dedicata al fagiolo che richiama migliaia di persone, del pecorino di Moliterno, sino a settembre con la festa de La Madonna a Viggiano.

Il nostro target di riferimento – spiega Tropiano – è l’ecoturista che è appassionato di natura, cultura e buona cucina. Si punta sui fattori natura (Parco), gastronomia (mangiare lucano), sagre (ce ne sono in programma tantissime), cultura e relax (piscine di albergo e comunali in piena efficienza). Per favorire il prolungamento dei soggiorni – spiega ancora Michele Tropiano, presidente del Consorzio – abbiamo deciso di tenere i listini bassi. Un settore quello della vacanza naturista che negli anni, e nonostante la congiuntura economica difficile, continua a produrre numeri positivi. I parchi e le aree protette costituiscono il segmento più rappresentativo del Turismo Natura, seguito a ruota da “i borghi più belli d’Italia”, il cui risultato rappresenta in assoluto la migliore performance.  Per questo siamo soddisfatti e sosteniamo la Mostra “A passi di Biodiversità” promossa dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, allestita nell’importante location del Museo Archeologico Provinciale di Potenza che sarà visitabile sino al 14 Ottobre prossimo e che consiglieremo ai nostri ospiti di visitare come ulteriore occasione per un giro a Potenza nel centro storico, alla riscoperta del patrimonio artistico e culturale del capoluogo e del suo hinterland. Noi operatori sottolineamo in proposito l’iniziativa del Parco Nazionale dell’Appennino Lucano che in questi anni ha fatto molti passi avanti importanti ed ha ottenuto numerosi successi nelle politiche della conservazione, nel recupero di specie. Dal Parco ci aspettiamo altre azioni per rafforzare l’offerta di vacanza naturalistica.

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