CinemadaMare: il festival visto dagli abitanti di Sant’Angelo Le Fratte

I filmakers trasformano il paese in un set a cielo aperto: interesse e curiosità tra i santangiolesi
Continua l’appuntamento con CinemadaMare a Sant’Angelo le Fratte, in provincia di Potenza, dove il raduno internazionale di giovani cineasti provenienti da tutto il mondo fa tappa fino al 23 luglio. Più di ottanta giovani filmakers hanno ‘invaso’ da domenica scorsa il piccolo borgo lucano, diventato in questi giorni un set cinematografico per i tanti cortometraggi che si stanno girando in questa quinta tappa del festival. E domenica prossima i lavori prodotti saranno proiettati al pubblico negli spazi dell’Auditorium comunale, con la premiazione dei corti migliori in concorso per la Weekly Competition. Molti abitanti sono stati coinvolti nelle riprese e nelle piazze e nei bar del paese non si parla d’altro.
E Italo, che ogni mattina accoglie i filmakers nel suo bar per la colazione, dice: “Questa iniziativa è un’importante novità per Sant’Angelo Le Fratte e penso che questi ragazzi stiano apprezzando la disponibilità e l’ospitalità dei santangiolesi. Spero si possa ripetere anche in futuro questo progetto. Con loro, poi – afferma sorridendo -, sto imparando finalmente anche l’inglese”. E conclude: “Finora tra i ragazzi che ho conosciuto mi è rimasto impresso un attore che suona anche il clarinetto. E’ croato, si chiama Josif, ed è davvero bravissimo”.
La signora Angela, invece, abita a pochi passi dalla palestra comunale, trasformata per l’occasione in una sorta di ostello, dove alloggiano i filmakers di CinemadaMare: “Sono ragazzi gentilissimi ed educati. La mattina appena esco di casa sento parlare tantissime lingue diverse. Tra questi ragazzi dev’esserci anche qualcuno che parla tedesco, l’unica lingua che riesco a capire essendo stata molti anni in Germania”.
“E’ la prima volta che vedo qualcosa del genere qui a Sant’Angelo”, racconta Giuseppe, un sessantenne che in paese tutti chiamano ‘Fonzie’. “L’altro ieri – prosegue – ho accompagnato alcuni di questi ragazzi nel mio orticello vicino al fiume. Hanno scattato un sacco di foto. Una ragazza in particolare l’ho vista a lungo specchiarsi nell’acqua. Non capivo cosa stesse facendo. Solo dopo ho compreso che stava fotografando la sua immagine riflessa sull’acqua. Se fossi più giovane mi sarei già unito a questi ragazzi”.
Anche per Antonio, amico e coetaneo di Giuseppe, “questa iniziativa ha arricchito il paese: avere un centinaio di giovani che arrivano da tutto il mondo è davvero una cosa positiva”.
Per Michele Antonio Saverio, artista e insegnante di Storia e Filosofia al liceo: “Con questa iniziativa Sant’Angelo si proietta in avanti di almeno cinquant’anni nella socializzazione e nell’arricchimento culturale e spirituale, perché questi ragazzi sono portatori di valori positivi. Nei giorni scorsi – spiega – li ho accompagnati nello studio di casa mia dopo aver saputo che stavano cercando una libreria che servisse da sfondo nelle riprese di alcune scene. Ho conosciuto  ragazzi che arrivano da Taiwan, dal Brasile e dal Pakistan. E’ un’opportunità rara da queste parti. Stamattina, poi, ho visto una scenografia altamente poetica: di fronte la casa di un mio amico che coltiva gerani, c’era un’inglesina con in mano un mazzo di fiorellini rossi che stava girando una scena e mi ha fatto ricordare cos’è la poesia: una coerenza della mente atta a promuovere e migliorare l’animo umano”.
CinemadaMare, intanto, ogni sera propone nel teatro comunale la proiezione dei cortometraggi che partecipano alla “Main Competition”: i lavori più votati dalla giuria popolare parteciperanno alla fase finale del festival che si terrà dal 14 al 19 agosto a Nova Siri, dove verrà assegnato l’Egeo d’oro 2017.

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