On. Latronico (DI) su criminalità nel Metapontino

“Le aree di Scanzano Jonico e del Metapontino  sembrano essere diventate zone di interesse da parte di gruppi criminali endogeni, dediti a furti in appartamento e, soprattutto, in aziende agricole; inoltre, sono seguiti con attenzione i fenomeni degli atti incendiari e degli atti intimidatori che continuano ad affliggere la zona jonico-costiera della regione, ricca di insediamenti turistici e di attività agricole molto impegnative ed avanzate. Ad ogni modo la situazione dell’ordine e della sicurezza pubblica è alla costante attenzione del Ministero dell’Interno”. Lo ha dichiarato il Vice Ministro dell’Interno, Filippo Bubbico, rispondendo a due interrogazioni dell’on. Cosimo Latronico (DI) in merito alle iniziative che il Governo intende mettere in campo per garantire l’ordine pubblico nel comune di Scanzano Jonico e nell’area del Metapontino. Per Latronico “nell’ultimo decennio si sono manifestati una serie di atti criminali nella città di Scanzano ionico  e nel comprensorio del Metapontino che hanno creato allarme ed insicurezza nella comunità ionica. Da questa insicurezza bisogna partire per consolidare le azioni di prevenzione e di contrasto alla criminalità anche introducendo strumenti di controllo innovativi, come un sistema di video sorveglianza da gestire su scala territoriale. La stessa realizzazione di un presidio fisico di sicurezza nella città di Scanzano Ionico  – ha continuato il deputato lucano – va realizzato con tempestività, valutando nel frattempo l’opportunità  di utilizzare la caserma della forestale, che oggi sarebbe funzionalmente nella disponibilità dell’Arma dei carabinieri. Il Metapontino svolge una funzione di cerniera tra il polo Tarantino e quello di Sibari, costituendo un comprensorio urbano, turistico, agricolo di prima grandezza, da cui deriva l’attenzione della criminalità che bisogna contrastare con determinazione ed efficacia. Varare un progetto interregionale di contrasto della criminalità nell’area ionica capace di elevare  i livelli di sicurezza – ha concluso Latronico –  è un’azione da mettere in campo se si vogliono ottenere risultati efficaci e stroncare sul nascere ogni tentativo di infiltrazione  della malavita nelle attività economiche e nel tessuto sociale dell’area”.

Roma 20 giugno  2017




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