PISTICCI AIR SHOW: STRUTTURA AEROPORTUALE NON HA PIU’ NULLA DA DIMOSTRARE

Circa 15 velivoli di ogni tipo con la presentazione del Tecnam P2012, aereo da 11 posti autentica novità per i collegamenti veloci, ma anche tanti velivoli telecomandati, droni, strumentazioni tecniche per il volo: Winfly, società di gestione dell’aviosuperficie di Pisticci e compagnia aerea, con “Pisticci Air Show” ha testimoniato che la struttura aeroportuale della ValBasento è già una bella realtà che ha solo bisogno di un adeguato impegno politico-istituzionale in tempi brevi e certi per decollare come aeroporto a tutti gli effetti.

Sulla storica “pista Mattei” la manifestazione, molto partecipata non solo dai rappresentanti di categorie imprenditoriali dei settori turismo, pmi, agricoltura da sempre interessati alla piena operatività, ma anche di cittadini, famiglie e giovani, l’arrivo dei velivoli ha catalizzato curiosità ed interesse. E a conferma che un aeroporto ha una funzione di sviluppo a 360 gradi negli uffici spazio alle produzioni alimentari di eccellenza e alla musica popolare (gruppo folk La Pacchianella di Pisticci), a mostre. Insieme allo scambio di opinioni e pareri degli addetti ai lavori – piloti, meccanici, titolari di imprese-compagnie –  un confronto a più voci su “Pisticci: unica opportunità aeroportuale della Basilicata, operatività e prospettive”- Presenti al tavolo (il giornalista Franco Martina, moderatore): Ing. Alfredo Carmine Cestari (Winfly), ing. Luigi Pascale (Tecnam), Franco Stella (Confapi), Mariano Schiavone (Apt), Avv Antonio Panetta,  Dott. Francesco Garofalo (Federalberghi), Avv. Viviana Verri (sindaco Pisticci), l’assessore Acito (Comune di Potenza) e l’assessore regionale alle Infrastrutture Nicola Benedetto. Il dibattito ha ribadito la forte volontà delle categorie economiche e produttive ad accelerare l’iter per il raggiungimento dell’importante trasformazione in corso in aeroporto. Una voce tra le tante quella di Schiavone (Apt): a Copenaghen qualche giorno fa in occasione di un’iniziativa di promozione c’è stato chiesto dove possono atterrare i turisti diretti in Basilicata. Non ne possiamo più – ha detto l’amministratore Apt – di continui rinvii per Pisticci che equivalgono a continui rinvii di turisti che preferiscono andare altrove. Non meno sentite le sollecitazioni degli imprenditori che continuano a credere nelle opportunità di sviluppo con la mobilità aerea di passeggeri e merci mentre un nuovo impegno è venuto dall’assessore Benedetto a vigilare per snellire procedure e tempi.

Per l’ing. Alfredo Cestari (Winfly) non c’è più nulla da dimostrare sul ruolo strategico dell’Enrico Mattei e non solo perché c’è un grande gruppo imprenditoriale (Cisa Manfredonia) disposto a farne lo scalo di voli charter per il turismo del Tarantino, del Metapontino e anche del comprensorio del basso cosentino, per un’utenza complessiva di 250mila abitanti oltre all’utenza turistica di altre centinaia di migliaia di passeggeri. Pista Mattei ha gia’ l’autorizzazione al trasporto pubblico passeggeri fino a 9 posti ed è il caso di ricordare che   con nota del 9 marzo del 2016 dopo aver tenuto un tavolo congiunto con la direzione  Aeroporti di Roma , direzione sviluppo gestione aeroporti , direzione operazioni sud e la direzione Aeroporti Puglia e Basilicata, si attestava la idoneita’ alla trasformazione in aeroporto di aviazione generale , salvo integrazioni di tipo amministrativo, e nelle condizioni in cui attualmente si trova, (lunghezza pista attuale). Perciò come società – precisa – abbiamo fatto sicuramente anche più di quanto ci spettava. Sono gli altri che – Consorzio Asi Matera e Regione, innanzitutto – devono fare la loro per dare risposte alla domanda di mobilità che oggi è stata nuovamente espressa oltre a spiegarci perché Pisticci non può assumere funzioni di base aerea per l’anticendio, il monitoraggio ambientale e il trasporto eliambulanza con un risparmio per le casse della Regione che quantifichiamo in un buon 30%. Per l’antincendio proprio oggi il Capo Dipartimento nazionale Protezione Civile Curcio ha chiesto le motivazioni alla Regione Basilicata dell’assenza di un servizio proprio antincendio aereo. E sempre oggi – conclude – abbiamo “provato” che intorno all’aeroporto crescono imprese, economia ed occupazione. (a.gi.)

Commenta per primo

Rispondi