Firmato l’accordo tra Ente Parco nazionale del Pollino e Flai Cgil, Fai Cisl, Uila Uil

110 forestali a lavoro per tre anni grazie al progetto “Parco fruibile”

Esposito (Flai Cgil), Nardiello (Uila Uil), Lapadula (Fai Cisl):

“Una grande soddisfazione. Adesso si liberino le risorse al più presto”

 

È stato firmato oggi tra i segretari generali Flai Cgil Basilicata Vincenzo Esposito e Uila Uil Basilicata Gerardo Nardiello, il coordinatore provinciale Fai Cisl Antonio Lapadula e il presidente l’Ente Parco nazionale del Pollino Domenico Pappaterra, l’accordo  per 110 lavoratori forestali dei comuni che ricadono nel territorio del Parco.

Secondo l’accordo questi lavoratori, nell’ambito del progetto “Parco fruibile”, potranno effettuare 130 giornate contributive invece di 80 come avveniva fino a questo momento, al pari di tutti gli altri lavoratori forestali impegnati nelle Aree programma.

L’accordo fa seguito a quello sottoscritto da Regione Basilicata ed Enel per la compensazione ambientale derivante dalla presenza della Centrale del Mercure nel territorio del Parco nazionale del Pollino.

“È una grande soddisfazione – dichiarano Esposito, Nardiello e Lapadula – che arriva grazie alla disponibilità del presidente dell’Ente Parco e del suo staff coadiuvato da Nicola Gallicchio e da Aldo Schettino. Con questo accordo le parti si impegnano non solo a garantire l’avvio delle 130 giornate già da quest’anno ma a mantenere i livelli occupazionali per i prossimi 3 anni e anche oltre”.

Ciò è possibile grazie alle risorse stanziate per il progetto “Parco fruibile” che prevede l’impiego di 1 milione e 600.000 mila euro tra la Calabria e la Basilicata.

“Sarà nostra premura adesso – continuano i sindacalisti – spingere affinché le risorse finanziarie a disposizione si liberino il più presto possibile e permettere ai lavoratori di attivarsi già da quest’anno. Il risultato ottenuto consolida anche i rapporti tra Ente Parco, sindacati e Comuni coinvolti, che hanno creduto nel progetto e hanno collaborato affinché si desse una risposta ai lavoratori di quest’area”.

 

Potenza 1/6/2017

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