“TRAPIANTO E SPORT: UN’ASSOCIAZIONE VINCENTE”

Angelo Panio, trapiantato di rene, parteciperà ai Giochi Nazionali trapiantati di Bra.

 

IO POSSO CORRERE PERCHÉ TU HAI DONATO”. Con questo messaggio si apriranno i XXVII Giochi Nazionali Trapiantati e i XXIV Giochi Nazionali Dializzati, organizzati dall’ANED, Associazione Nazionale Emodializzati – Dialisi e Trapianto – Onlus, che si svolgeranno a Bra, in Piemonte, dal 26 al 28 maggio prossimo.

Panio Angelo, trapiantato di rene da oltre otto anni, residente a Bernalda, sarà tra i protagonisti e si cimenterà nelle gare di atletica leggera, in particolare 800 m., 1500 m., 5.000 m. marcia, e nella pallavolo. Nello stesso tempo si sta preparando con molta dedizione e sacrificio per un altro prestigioso appuntamento: quello di Malaga, in Spagna, dal 25 giugno al 2 luglio, dove si terranno i campionati mondiali dei trapiantati.

Era il 1991 quando l’ANED organizzò i primi Giochi Italiani Trapiantati e intuì che lo sport, poteva essere, oltre che una dimostrazione della salute ritrovata grazie al trapianto, anche uno stile di vita che apportava benessere. Ma il messaggio ancora più importante che i Giochi trasmettono è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica sui risultati straordinari del trapianto, far comprendere a tutti gli italiani che essere trapiantati significa avere una nuova vita, mostrare a chi ha deciso di donare gli organi che sta facendo una scelta giusta.

I giochi sono aperti a tutti i dializzati, trapiantati, adulti e pediatrici, medici e nefrologi. Quest’anno i Giochi Italiani Trapiantati festeggiano 27 anni e vedranno la partecipazione di oltre 300 atleti, provenienti da tutta Italia, che si sfideranno in diverse discipline sportive, dal ciclismo al tennis, dall’atletica leggera alla pallavolo.

Una regolare attività fisica produce numerosi benefici alla salute delle persone di tutte le età. Numerosi studi dimostrano, sia nella popolazione generale che nella popolazione con patologie croniche quali l’insufficienza renale, che l’esercizio fisico regolare e continuativo previene l’insorgere di malattie, concorre a curare disfunzioni metaboliche, aumenta la resistenza, rinforza i muscoli e porta ad una maggiore partecipazione nella gestione della propria vita, con positive ripercussioni sulla sopravvivenza a lungo termine.

Riguardo all’attività di trapianto, lo scorso anno ha registrato un record per il numero complessivo dei donatori in Italia: nel 2016 sono stati 1.596 contro i 1.489 dell’anno precedente. Il trend positivo viene confermato dall’aumento dei donatori utilizzati, che superano per la prima volta la quota dei 1.300 (erano 1.165 nel 2015).

Il dato complessivo registra, infatti, 3.736 trapianti da donatore cadavere e vivente, contro i 3.327 del 2015, e mostra una crescita nell’attività di trapianto per tutti gli organi: 2.086 per il rene (1.882 nel 2015), 1.235 per il fegato (1.094 nel 2015), 267 per il cuore (contro 246 del 2015), 154 per il polmone (112 nell’anno precedente) e 69 per il pancreas (contro i 50 del 2015).

Stabili nel 2016 le liste di attesa per i trapianti, con alcune positive novità: per la prima volta la lista del rene e quella del polmone sono in diminuzione rispetto all’anno precedente. Al 31 dicembre 2016, i pazienti in lista di attesa sono stati 8.856: la maggior parte di questi è in lista di attesa per ricevere un trapianto di rene.

Anche in Basilicata si è registrato un lieve miglioramento dell’attività: si è passati da 4 donatori utilizzati nel 2015 a 6 donatori nel 2016. Resta purtroppo molto alta la percentuale delle opposizioni al prelievo di organi.

Matera, 23/05/2017

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