IL 22-23 MAGGIO A MATERA IL XII CONGRESSO REGIONALE DELLA CISL

Prevista la presenza della leader nazionale Annamaria Furlan. Aprirà i lavori il segretario generale uscente Nino Falotico che dice: “Sono onorato di aver guidato la Cisl, consegno al congresso e al nuovo gruppo dirigente un’organizzazione forte e radicata nella società lucana”

Matera, 20 maggio 2017 – Fervono i preparativi per il XII congresso regionale della Cisl, in programma a Matera lunedì 22 e martedì 23 maggio all’Hotel Palace. Nel corso della due giorni è prevista la presenza della leader nazionale Annamaria Furlan e della segretaria organizzativa nazionale Giovanna Ventura. Attesi a Matera circa 400 persone tra delegati eletti nei congressi di categoria, attivisti, i principali vertici istituzionali regionali, i rappresentanti di sindacati, organizzazioni imprenditoriali e associazioni. L’inizio dei lavori è fissato per le ore 15 di lunedì. Alle 16 è prevista la relazione congressuale del segretario generale uscente Nino Falotico. Il congresso confederale segna l’ultima tappa di un lungo percorso democratico durato circa tre mesi che ha visto la celebrazione di ben 19 congressi di federazione e registrato il coinvolgimento di migliaia di delegati.

“È stato un grande cammino democratico – spiega Falotico – che ci ha visti impegnati per mesi in assemblee di base e congressi di federazione. Una grande campagna di ascolto e di confronto sui temi del lavoro e dello sviluppo che non ha eguali nel panorama politico e sociale della nostra regione”. Falotico si appresta a consegnare al futuro gruppo dirigente del sindacato un’organizzazione solida e con forti radici nella società lucana, ma soprattutto un patrimonio di militanza sociale e passione civile che hanno dato vita a grandi battaglie sociali: dalla marcia dei 100 mila di Scanzano contro il deposito di scorie nucleari alla marcia dei 10 mila per il lavoro dello scorso anno.

“Il futuro della Cisl – continua Falotico – è nel suo corredo genetico fatto di autonomia, solidarietà e partecipazione. Sono i valori fondativi di un monastero la cui esistenza va oltre la carta d’identità dei monaci. La Cisl che ho avuto l’onore di guidare e che ora mi appresto a consegnare al congresso e nelle mani di un gruppo dirigente rigenerato è un’organizzazione che ha le gambe forti e un profondo radicamento sociale e territoriale per affrontare le sfide che ci riserva questa nuova epoca. Ciò sarà ancor più possibile – conclude il leader sindacale – in ragione delle grandi motivazioni che sono emerse durante le assemblee congressuali e che trovano fondamento anche nella rinnovata identità, vero e proprio orgoglio di un’organizzazione coesa che guarda avanti per conseguire risultati ambiziosi per il bene dei lavoratori che rappresentiamo”.

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