Tornano i reflui del Cova a Tecnoparco

Tecnoparco in assenza di AIA (autorizzazione impatto ambientale) continua a trattare i reflui che arrivano dal resto della penisola e, notizia delle ultime ore ,anche quelli che arrivano dal COVA di Viggiano. Si faccia finalmente chiarezza ,si veda e si dica se Tecnoparco può continuare questa attività con autorizzazioni scadute da tempo, e ci si comporti in maniera consequenziale. Arpab ha certificato che i reflui provenienti da Viggiano sono radioattivi? Bene blocchi, magari dietro l’input del presidente Pittella, Tecnoparco, che appartiene per il 40 per cento alla Regione Basilicata non abilitata a trattarli ,altrimenti faccia un comunicato e smentisca se stessa dicendo che il risultato degli esami che certificano la presenza di radioattività nelle acque di strato che vengono dai pozzi della Val d’Agri non sono veritieri frutto della disattenzione di un tecnico o della sua ignoranza .Nel contempo il Sindaco di Pisticci in assenza di AIA ed in attesa che si faccia chiarezza applichi il principio di precauzione ,tanto caro ai grillini della campagna elettorale, e chiuda Tecnoparco altrimenti ,visto che le lavorazioni di questa Azienda sono fortemente impattanti dal punto di vista ambientale a Telenorba spetterà il non invidiabile compito di interessarsi di patologie e morti da ricollegare a danni ambientali piuttosto che dell’animazione sui lidi.

Vito Anio Di Trani

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