Direttivo Cgil Basilicata: Occupazione, welfare, industria 4.0, Matera 2019 i temi principali

Petrolio, Angelo Summa: “Situazione delicatissima. Gravi conseguenze sull’economia lucana e sull’ambiente”

 

Misure sull’occupazione, welfare, industria 4.0, Matera 2019. Questi gli obiettivi della Cgil Basilicata emersi oggi al direttivo che si è svolto al Potenza nella sede dell’organizzazione sindacale di via del Gallitello.

“Il quadro che emerge della Basilicata, così come fotografato dall’ultimo rapporto Ires Cgil, è in chiaro scuro –  ha detto il segretario generale Cgil Basilicata Angelo Summa durante la sua relazione introduttiva – Ci sono delle timide riprese soprattutto a livello occupazionale ma non siamo ancora fuori dalla crisi. L’occupazione che segnala un segno positivo è quella del lavoro indipendente, una risposta alla crisi ma che riguarda ancora un lavoro poco strutturato e che andrebbe meglio analizzato. Non si tratta solo di investire risorse ma di investirle meglio. In una regione che invecchia sempre più ed è povera di welfare c’è l’esigenza di dare risposte ai bisogni crescenti dell’assistenza agli anziani e alle fasce di età da 0 a 6 anni, creando nuova occupazione. C’è l’esigenza di rendere le nostre imprese più competitive e di puntare su innovazione e cultura, sull’industria 4.0 e su Matera 2019 come traino per tutta la Basilicata. A oggi – ha continuato – a distanza di un anno dalla marcia del lavoro dei 10.000 siamo di fronte a un governo regionale che ancora deve dare risposte”.

Un’attenzione particolare è stata destinata alla questione petrolio in Basilicata. “Siamo di fronte a un tema delicatissimo – ha detto Summa – e a una situazione molto critica. Una chiusura improvvisa e definitiva del Centro Oli di Viggiano avrebbe gravi conseguenze sull’economia lucana e sull’ambiente. È per questo che noi da anni abbiamo denunciato le gravi inadempienze del governo regionale e dell’organo preposto al controllo, l’Arpab, chiedendo controlli più stringenti e trasparenza. L’Eni in Basilicata ha fatto da controllato e da controllore e ciò ha comportato quanto successo: la prima chiusura del Centro Oli il 30 marzo dello scorso anno e la diffida della Regione Basilicata, oggi, con la nuova conseguente chiusura.

Come Cgil Basilicata continuiamo a sostenere il passaggio della transazione energetica, consapevoli che l’attività estrattiva non potrà protrarsi oltre i prossimi vent’anni, riattualizzando gli impegni scritti negli anni precedenti ed i limiti stabiliti per una attività sostenibile e nel pieno rispetto dell’ambiente e della salute dei cittadini. Andare oltre significherebbe consumare tutto il suolo di cui la Basilicata dispone, i monti, l’acqua, che sono altre risorse su cui investire. I tre anni del governo Pittella hanno dato carta bianca all’Eni, a partire dall’articolo 38 dello Sblocca Italia, dimenticando il contributo che la Basilicata già ha dato al nostro Paese”.

Nel corso dell’assemblea, in cui  sono stati inoltre ricordati gli ultimi attentati terroristici in Europa  e rimarcato un impegno per la pace e la solidarietà nei confronti di chi è vittima di guerre, è stato ampiamente sottolineato nelle conclusioni del segretario nazionale Roberto Ghiselli  l’ok definitivo del Senato che dà valore di legge al decreto del 17 marzo sull’abolizione dei voucher e la reintroduzione della responsabilità solidale negli appalti. Un successo della Cgil e l’inizio di un nuovo percorso, verso la legge di iniziativa popolare Carta dei diritti universali del lavoro incardinata in Parlamento, un processo di riaffermazione e di modernizzazione dei diritti e della cultura del lavoro che richiede la ricerca di una condivisione quanto più ampia possibile. Lo stesso Ghiselli ha illustrato lo stato del confronto con il Governo in materia di previdenza evidenziando  l’impegno della CGIL  in una simmetrica visione di lavoro e pensioni, con lo Stato perno della previdenza pubblica. Un punto prioritario nella trattativa è sicuramente quello relativo alle giovani generazioni. Carriere discontinue, ingresso ritardato nel mondo del lavoro, basse retribuzioni comportano la necessità di introdurre correttivi al sistema pensionistico finalizzati ad una solidarietà interna attraverso la Pensione contributiva di garanzia. Un percorso articolato, dunque, quello avviato con la sottoscrizione del verbale di sintesi dello scorso 28 settembre, rispetto al quale continueremo a misurarci con grande attenzione ed impegno per consolidare e rafforzare il rapporto con i nostri lavoratori e  pensionati.

Potenza, 21/4/2017

Commenta per primo

Rispondi