Assemblea annuale Federconsumatori Provincia di Potenza

Telecomunicazioni, energia elettrica e servizi finanziari le maggiori istanze pervenute

Un focus su Banca Veneta e Fondo immobiliare Poste Italiane

Bilancio consuntivo del 2016 e un focus su Banca Veneta e possessori di fondi immobiliari delle Poste Italiane. Questi i temi dell’assemblea annuale della Federconsumatori della Provincia di Potenza che si è svolta nella sede della Cgil Basilicata in via del Gallitello.

In totale nel 2016 si sono rivolti all’associazione 176 utenti. Le problematiche maggiormente trattate hanno riguardato i servizi delle telecomunicazioni, dell’energia elettrica e i servizi finanziari. In aumento le richieste di informazioni da parte dei cittadini-consumatori in ordine alla lettura e interpretazione delle bollette di energia elettrica.

“Tutti i nostri fascicoli aperti – ha detto il presidente di Federconsumatori Rocco Ligrani – sono stati soddisfatti al 95% con esito favorevole per i consumatori e per interi condominii. Le conciliazioni e le transazioni  sono stati gli istituti maggiormente praticati dall’associazione. Nel corso dell’anno 2016 abbiamo assistito due condominii che avevano ricevuto fatture per forniture di gas di diverse migliaia di euro che sono state ridotte per più di 20.000 euro. Molte  le azioni intraprese in materia di sovraindebitamento. A oggi, le azioni giudiziarie intraprese sono tutte pendenti, sia quelle che riguardano la fornitura di servizi, sia quelle relative ai servizi finanziari (banche, poste, ecc.).

Relativamente alla sanità, siamo stati sobissati da richieste di chiarimenti e di esame degli avvisi di accertamento emessi dall’Asp per il recupero di ticket sanitari relativi a prestazioni degli anni precedenti. Da tempo stiamo valutando l’opportunità di istituire sportelli specifici nei territori con l’apporto di medici legali e di altre figure, con lo scopo non solo di segnalare e denunciare disservizi ma anche di proporre modelli organizzativi in linea con i bisogni e le necessità della popolazione. Questa azione è in linea con l’adozione della Carta dei Servizi prevista dalla legge finanziaria 2008 (art.2 comma 461), che garantisce la qualità delle prestazioni dei servizi e rispetto alla quale da tempo l’associazione sta cercando di interessare le strutture sanitarie e il Comune”.

Il 2016 è stato anche l’anno delle problematiche connesse a Banca Veneta e ai risparmiatori possessori di azioni. “Per quanto riguarda le Banche Venete (Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca) – ha spiegato l’avvocato Diletta Santopietro –  il 28 marzo scorso è scaduto il termine per l’adesione dei risparmiatori all’offerta pubblica di transazione presentata dalle due banche. Nonostante la proroga, non è stata raggiunta la soglia dell’80% di adesioni ritenuta necessaria per avere il via libera al salvataggio con soldi pubblici da parte della BCE e dell’Europa. La Federconsumatori ha da sempre criticato i contenuti delle due offerte di transazione ritenute irrisorie, limitandosi alle sole azioni acquistate negli ultimi 10 anni, e perché trattano gli azionisti nello stesso modo senza distinguere tra risparmiatori che hanno subito gravi violazioni da coloro che possono definirsi investitori speculatori. Si è deciso, tuttavia, di attendere l’esito delle indagini penali per procedere con la tutela giudiziaria attraverso cause civili o la costituzione di parte civile nel procedimento penale”.

Il Fondo immobiliare Poste Italiane è un fondo d’investimento che la finalità di gestire gli immobili del patrimonio per poi venderli alla scadenza dell’investimento, in modo da trarne profitto sia dalla gestione sia dalla successiva vendita, distribuendo gli utili ai sottoscrittori. I soggetti interessati a livello nazionale sono 25.000. I risultati di tale investimento è la perdita del capitale investito pari al 58%. A tutela dei consumatori è stato proposto un accordo con le Poste Italiane che prevede a tutti gli ultraottantenni (20% dei risparmiatori) l’immediata integrale refusione del capitale investito. A tutti gli infraottantenni verrà proposta la sottoscrizione di una polizza ramo Vita quinquennale emessa da Poste Vita, fatta eccezione per gli appartenenti a specifiche categorie (terremotati, con familiari aventi disabilità gravi, disoccupati) che, attraverso una procedura di conciliazione gestita dalle associazioni dei consumatori, potranno ottenere l’immediata integrale refusione del capitale investito. In caso di mancato accordo i risparmiatori potranno comunque aderire alla sottoscrizione della polizza quinquennale. A livello nazionale l’associazione ha intenzione di presentare un esposto alla Procura della Repubblica e alla Consob affinché si faccia luce sulla vicenda e sulle dovute responsabilità.

L’assemblea è stata allietata dal prestigiatore Magico Marco di Ludimagic che attraverso divertenti trucchetti ha illustrato le caratteristiche delle nuove banconote di 50 euro, in circolazione dal 4 aprile, più difficili da falsificare attraverso una serie di accorgimenti.

 

Potenza, 6 Aprile 2017

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