Passaggio Personale del 118 all’Asp Precisazioni

ASM

In relazione al comunicato stampa diffuso oggi da alcuni soggetti sindacali e riguardante il passaggio all’Asp del personale ASM assegnato al 118, gli uffici che hanno gestito il procedimento precisano quanto segue:

  1. la cessione all’Asp dei contratti di lavoro del personale a tempo determinato ed indeterminato della ASM assegnato il 118 è avvenuto in virtù di una legge della regione Basilicata (la n. 2 del 2017) che, dovrebbe essere noto ma forse non è così, ha la competenza esclusiva in materia di indirizzi ed organizzazione del sistema sanitario regionale;
  2. del resto, la identica procedura il legislatore nazionale ha già attuato  per il passaggio del corpo forestale nell’Arma dei carabinieri o per la ricollocazione del personale in esubero delle province negli altri enti locali
  3. senza alcuna pretesa pedagogica, basta leggersi l’articolo 31 del testo unico del pubblico impiego, ma non si pretende tanto. La norma dice in modo netto che in caso di trasferimento o conferimento di attività svolte da pubbliche amministrazioni, ai lavoratori interessati si applicano le tutele previste dal codice civile, ovvero il mantenimento dei diritti rivenienti dal contratto di lavoro, oltre ai trattamenti economici e normativi previsti dai contratti collettivi di lavoro. Fatalmente, l’articolo 31 del testo unico prevede esclusivamente la consultazione (avvenuta, come si legge nella nota sindacale, già nel 2016) e la informazione (ampiamente fornita dalla asm alle organizzazioni sindacali). Non è previsto (come potrebbe essere diversamente? ) un accordo con i sindacati né  addirittura il consenso del lavoratore
  4. le norme non prevedono alcun ménage à trois, né subordinano le riorganizzazioni e i trasferimenti di attività della pubblica amministrazione al parere, al desiderio, alle aspirazioni o alla volontà di mettere le mani in pasta. Ciò che la legge richiede è che al lavoratore trasferito sia conservato il trattamento economico fondamentale.  Che, considerando la circostanza che si tratta di due aziende sanitarie pubbliche, non può nemmeno lontanamente essere messo in discussione.

Gli schemi contrattuali paventati nella nota sindacale riguardano altre, diverse, fattispecie. Non la cessione dei contratti di lavoro.

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