Le comunità di lucani nel mondo protagonisti di eventi internazionali sui temi della tolleranza, comprensione, coesistenza tra culture e popoli del Mondo

E’ il messaggio lanciato in una manifestazione promossa a Bucarest da Palazzo Italia, quartier generale del Movimento Lucani nel Mondo,  insieme al  Sultanato dell’Oman, alla Facolta’ di Teologia di Bucarest, al Centro Culturale Europeo Panarabico. Nutrita e qualificata la partecipazione tra rappresentanti delle Chiese Cattolica, Ortodossa, religiosi mussulmani, del governo rumeno, ambasciatori di Giordania, Iran, Palestina, Siria, associazioni.  Un’iniziativa – spiega Giovanni Baldantoni, presidente di Palazzo Italia – che risponde innanzitutto ad esigenze culturali perché senza la comprensione e il rispetto tra i popoli non ci può essere futuro per l’umanità. Vogliamo continuare a svolgere un ruolo di mediazione tra culture, credi religiosi, tradizioni e modernità, quale elemento fondamentale per favorire scambi economici e  fornire alle imprese informazioni commerciali e turistiche del Sultanato dell’Oman, come di altri Paesi Arabi al fine di intraprendere futuri rapporti  di collaborazione in ogni settore. I riconoscimenti ottenuti dai nostri autorevoli ospiti ci incoraggiano a proseguire. E’ anche questo – aggiunge Baldantoni – un esempio di come intendiamo lavorare per la nostra comunità di lucani ed italiani in generale nei Paesi dei Balcani. Palazzo Italia svolge funzioni  e compiti di incubatore e servizio per imprese di lucani e di italiani tutti che puntano sui mercati dei Paesi dei Balcani. Per questa ragione guardiamo con interesse ad alcuni dei  progetti operativi approvati dalla recente assemblea dei Lucani nel Mondo tra cui la realizzazione di un Fondo immobiliare, il Progetto Cultura Lucana in movimento, la promozione di un programma di eccellenze della Basilicata (turismo culturale, borghi, meraviglie della natura e biodiversità sostenibile, risorse energetiche esauribili e rinnovabili, buon cibo dell’antica tradizione eno-gastronomica lucana, musica, cinema). Il salto di qualità da compiere è nel passaggio tra la semplice aggregazione di comunità di lucani emigrati in altri Paesi e il fare impresa all’estero o comunque aiutare chi intende farla. Sul rafforzamento della rete operativa Sportelli Basilicata, continuiamo a sostenere che possono avere una funzione strategica a condizione che siano gestiti da chi fa impresa, in piena autonomia e si liberino di lacci e lacciuoli della politica. Ma – conclude – lo sforzo di comprensione culturale deve essere il primo impegno da assolvere.

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