PISTICCI: IL DRAMMA DELLA FAMIGLIA ONORATI

PISTICCI. Il dramma della famiglia Onorati . Muore l’avvocato Francesco nell’ospedale civile di Matera dove era ricoverato e  solo dopo pochissime ore si spegne la moglie  professoressa Giuseppina Santilio.  Lasciano i figli, il  Dr. Angelo, Giudice (Gip) del Tribunale di Matera e il dr. Enrico. Con l’avvocato Franco, (come lui preferiva farsi chiamare), scompare un apprezzatissimo professionista della nostra città, ma anche quello che attualmente era considerato il decano degli avvocati pisticcesi. Persona  squisita, socievole, brillante, ben voluta da tutti, ma anche persona arguta che amava interrogarsi sulla vita con  quella giusta leggerezza e necessaria profondità.  Sportivo, amava il bel calcio e tifava  apertamente e da sempre per la sua   “Internazionale” come lui sempre  chiamava la squadra nerazzurra, ricordando spesso e in particolare  due suoi grandi  uomini di squadra come  Alfredo Foni e Mariolino Corso, di due epoche diverse. Amante della cultura e del bel canto, lo ricordiamo in due particolari apprezzatissimie e applauditissime interpretazioni in altrettanti distinti spettacoli organizzati da Angelo Vigoriti qualche lustro fa, quando  nel cine teatro Colosseo cantò “Cara Piccina no” e “Reginella”.  Sin dai primi anni del dopoguerra, aveva sempre esercitato la professione di avvocato (civile e penale) nel suo studio di Corso Margherita e per diversi anni anche nella città di Bernalda. Ha ricoperto per diversi anni la carica di vice Pretore e di Giudice di Pace alla Pretura di Pisticci. Con la scomparsa di Franco  Onorati,  finisce anche l’era dei brillanti  avvocati  del  rione Terravecchia, amici fraterni  come Libero Panetta   ( poi diventato Procuratore della Repubblica  di Matera), Luigi Onorati (suo cugino) ed Emilio Lenzi il  toscano trapiantato nella nostra  città nei primi anni 50. Tutti  deceduti.  I funerali, oggi alle 15,30 nella chiesa madre dell’antico rione Terravecchia, il tempio che hanno frequentato per  tutta la vita, dove erano stati battezzati e uniti in matrimonio.

MICHELE SELVAGGI




Commenta per primo

Rispondi