UNA BORSA DI STUDIO GRANDE QUANTO TANTI CIOCCOLATINI MESSI INSIEME

Stretta di mano tra l’associazione “Maria Ruggeri” e il “Giovanni Paolo II” per iniziative professionalizzanti

Lo sguardo ai giovani. L’opportunità ai più meritevoli. E la volontà di proiettare le menti illuminate in un futuro roseo.

La fotografia che l’associazione onlus “Maria Ruggeri” ha deciso di scattare rende il senso della centralità del ruolo dei giovani anche e soprattutto nella ricerca scientifica. In occasione della “Giornata delle Malattie e dei Tumori Rari” in programma domani 28 febbraio, la realtà associativa terlizzese, impegnata dal 2009 nella promozione della ricerca e nella cura dell’angiosarcoma e delle patologie tumorali rare, allestirà un banchetto all’ingresso dell’Istituto “Giovanni Paolo II” per la vendita di cubotti e confezioni di cioccolato.

Il ricavato di una giornata che si svolgerà contestualmente anche in varie strutture scolastiche di Bari e provincia, sarà devoluto all’istituzione, già nei prossimi mesi, di una borsa di studio per la figura di un biologo junior, i cui dettagli saranno a breve resi noti. Il cervello finissimo che si aggiudicherà il contratto potrà lavorare per un anno, con eventuale proroga, presso l’IRCCS barese a stretto contatto con specialisti e ricercatori.

Le intenzioni della associazione dedicata a “Maria Ruggeri”, una paziente prematuramente scomparsa a cui l’Oncologico ha intitolato il “Centro regionale per la ricerca e la cura dei tumori rari” dell’adulto, sono rivolte a elargire annualmente una borsa di studio nel segno della cultura e della volontà di valorizzare giovani talenti, risorse imprescindibili per permettere al progresso scientifico di spiegare le ali.

Al fine di trasmettere ai ragazzi il senso di “fare scienza”, inculcando loro quanto sia importante lavorare in team, l’Istituto guidato dal Direttore Generale Antonio Delvino, per il tramite dell’associazione “Maria Ruggeri”, ha deciso di farsi accreditato Virgilio per accompagnare e orientare gli studenti prossimi alla delicata fase della scelta lavorativa, in un percorso di conoscenza. Per tale ragione, l’Oncologico è diventato, per il primo anno, una delle sedi fruibili nell’ambito del progetto nazionale di alternanza scuola-lavoro, disponibile ad accogliere nei propri laboratori di ricerca, gli alunni degli ultimi anni della scuola superiore, incoraggiando periodi di crescita e apprendimento.

Ma la corsa che non prevede fermate per acchiappare i mali più insidiosi, anche perché rari, vedrà un nuovo traguardo nel mese di maggio grazie all’organizzazione, già in pieno fermento, di un convegno che metterà in cattedra un parterre di specialisti italiani e internazionali.

Giovani, appassionati e professionisti insieme per risvegliare silenti speranze di debellare il “big killer”.

Bari, 27.02.2017

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