GIOVANI IN AGRICOLTURA, FUTURO INCERTO

Se non si cambiano le strategie politiche di intervento in agricoltura rischiano di essere vanificati investimenti e speranze.

 

Il boom di domande presentate sul Bando del PSR Basilicata “investimenti per i giovani imprenditori agricoli lucani” rappresenta un buon presupposto per creare le condizioni di rilancio e sviluppo dell’agricoltura lucana. Tuttavia, rileva l’Unione Coltivatori Italiani – Uci di Basilicata, a margine dell’incontro organizzato a Matera dalla Regione, al quale alla presenza del Ministro dell’Agricoltura, Maurizio Martina, hanno partecipato i giovani beneficiari dei contributi per il primo insediamento, non è sufficiente la semplice erogazione del contributo finanziario previsto dall’Unione europea, per assicurare il pieno successo dell’iniziativa.

Va bene la giornata di festa e di pubblicità voluta dall’Assessore Braia e dagli Uffici del Dipartimento, ma senza il cambiamento delle strategie agricole, che continuano ad essere troppo penalizzanti per il tessuto produttivo agricolo lucano, difficilmente si determineranno le condizioni per fare il salto di qualità necessario sul versante dei risultati in termini di lavoro e di reddito.

La verità, nonostante i tanti proclami, è che le istituzioni riservano ancora poco spazio ai giovani, non preoccupandosi di rimuovere gli ostacoli finanziari, normativi e burocratici che ne impediscono la piena operatività.

La Basilicata pur registrando un buon indice di presenza dei giovani in agricoltura, pari all’incirca al dieci per cento degli addetti, continua a rimanere agli ultimissimi posti della classifica della competitività economica e del reddito procapite conseguito.

L’Unione Coltivatori Italiani – fa presente il coordinatore regionale della Basilicata, Nicola Manfredelli – avanzarà alla Regione un pacchetto di specifiche proposte nel campo della semplificazione burocratico e del sostegno alle attività produttive.

Se dovesse continuare un orientamento di intervento della Regione, squilibrato verso la parte della trasformazione e della commercializzazione, cosa che determina il paradosso dei prezzi dei prodotti al consumo che aumentano in continuazione e quelli alla produzione che diminuiscono sempre di più, insieme ai redditi degli agricoltori, l’Uci non esiterà ad aprire una “vertenza agricola lucana” di riequilibrio e rispetto dell’agricoltura lucana, che non può essere settore ridotto a settore colonizzato e sfruttato.

 

Potenza, 20 febbraio 2017

Uci Regionale Basilicata

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