67ESIMO FESTIVAL DI SANREMO: LA PRESENZA DEGLI AGENTI LUCANI DI SPETTACOLO

Il Festival di Sanremo è da sempre l’occasione per chi promuove lo spettacolo nelle piazze piccole e grandi della regione, eventi musicali di ogni tipo per monitorare i cambiamenti nel mondo delle canzoni. Nella pattuglia di agenti lucani c’è chi come Fernando Russo, “decano” degli “impresari” non solo lucani, ricorda gli anni settanta-ottanta quando al Festival di Sanremo si andava per stringere accordi in esclusiva con i produttori dei cantanti in gara per assicurarsi la presenza alle feste più importanti dell’estate. Russo  in questa 67esima edizione è un osservatore attento delle novità. E a costo di passare per uno degli “ultimi romantici”, nell’era del web con l’abitudine di comitati ed organizzatori eventi di contattare direttamente via internet gli artisti, è uno dei “vecchi impresari”, come si chiamavano un tempo, che  non rinuncia al contatto personale che è fatto di consulenza, professionalità, programmazione di budget anche e troppo spesso risicati.

Mario Bellitti a Sanremo per incontrare artisti e produttori di artisti, proprio in occasione della nuova edizione del Festival, annuncia un’iniziativa per i primi giorni di marzo di intesa con il Comune di Potenza (sindaco Deluca ed assessore Falotico) per riprendere e rilanciare lo spettacolo dal vivo dopo l’evento del Capodanno Rai in diretta da Potenza. Sarà un confronto a più voci – anticipa – con la proiezione di una sintesi dell’edizione 2016 del Festival di Potenza. La città purtroppo, non offre molte opportunità per artisti, gruppi, giovani emergenti della nostra regione. Ancora  poche le occasioni, come il cartellone del Maggio Potentino, per consentire la crescita artistica di tanti giovani e la realizzazione di un’attività professionale e non hobbistica. Ci sono – dice il patron del Festival d Potenza – due elementi su tutti da valorizzare se vogliamo puntare su una programmazione annuale di spettacoli: l’ampia presenza a Potenza di associazioni che si occupano di spettacolo e musica oltre che di artisti, musicisti, cantanti, ecc; manifestazioni come il Festival di Potenza che da anni svolge un ruolo di vetrina e richiamo nazionale. Una città più piacevole, secondo l’obiettivo indicato dall’assessore Falotico non può sottovalutare lo spettacolo e con esso la cultura musicale. Ma la Musica ha bisogno di politiche nuove, che la difendano dalla crisi del mercato discografico e la aiutino a trovare nuovi percorsi produttivi. Perché questo avvenga la musica dovrà essere sempre di più legata ad un sistema regionale, che scommetta sulla musica per il marketing territoriale, che incentivi la crescita delle produzioni emergenti ed indipendenti. Aiutare la musica a crescere, significa offrire a tanti nostri giovani donne e uomini la possibilità di suonare in pubblico e dal vivo. Offrire loro spazi da cui possano sprigionare la loro linfa vitale. La musica è in altre parole una parte fondamentale della nostra economia; con un indotto esteso e articolato, che non riguarda solo chi fa parte della filiera (gestori, producer, autori, promoter, discografici, editori, artisti…), ma coinvolge e beneficia chi la musica la ospita, la promuove, la pubblicizza.




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