A Bernalda sabato 4 febbraio si presenta il romanzo “L’ultimo della lista” di Francesco Montemurro

Bernalda e l’eccidio del 31 gennaio 1923

Non poteva che tenersi a Bernalda la prima presentazione de L’ultimo della lista (Edigrafema Edizioni), il romanzo fresco di stampa di Francesco Montemurro. All’evento, che si svolgerà sabato 4 febbraio ore 18.30 nella sala Incontro, prenderanno parte l’autore, lo storico Angelo Tataranno e il giornalista Pino Suriano.

Dopo l’esordio di due anni fa con Il segreto della vedova Fox, originale proposta letteraria all’insegna di atmosfere misteriose e intrighi internazionali, questa volta lo scrittore tesse la trama intorno a una vicenda realmente accaduta che a distanza di molti anni continua ad animare il dibattito non solo a Bernalda.

Il 31 gennaio 1923 le squadre d’azione fasciste lucane invadono la cittadina. I vertici regionali del Partito Nazionale Fascista inaugurano “il gagliardetto”. Ma il vero senso che assume la spedizione è quello di una dimostrazione di forza all’antifascista comunità bernaldese. Il triste bilancio della giornata è di tre morti e una decina di feriti. Per uno degli omicidi, quello del bracciante agricolo Berardino Russo, sono accusati i fascisti Arcangelo e Ferdinando Fortuna, che si dichiarano innocenti.

Quella che si racconta è una lunghissima vicenda giudiziaria con tentativi di insabbiamento, colpi di scena, aneliti di giustizia ma anche di vendetta, manipolazioni interpretative da ogni parte. Il risoluto ingegner Terenzio Timpano, il machiavellico Don Tonino Spadaluce, lo zelante giudice istruttore Beniamino Navone, il prudente commissario di Pubblica Sicurezza Luigi Pinto, il prolisso maresciallo dei carabinieri Giuseppe Corvino, questi alcuni dei personaggi di un variegato contesto in cui si inseriscono cortocircuiti di comunicazione familiare tra Ferdinando Fortuna e il figlio Italo. Toccherà al nipote Andrea ricostruire la complessa vicenda, mettendo al proprio posto soltanto alcuni frammenti di verità.

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