Summa su Corte di Appello Matera 2019

La Basilicata non è un’isola felice: si diano gli strumenti alla attività giudiziaria e giurisdizionale  per poter operare

 È da tempo che Cgil, Cisl e Uil hanno posto  il tema di Matera 2019 e dei rischi legati all’utilizzo delle risorse e agli appalti. Abbiamo chiesto di istituire una cabina di regia regionale per affrontare  i nodi non solo per monitorare il programma di attività ma soprattutto per porre in essere iniziative tese a definire misure di trasparenza nella gestione e nell’espletamento delle attività, a partire dal protocollo di legalità. E bene ha fatto la presidente della Corte di Appello, Rosa Patrizia Sinisi , a lanciare l’allarme su Matera 2019 e sul connesso rischio di infiltrazioni criminali in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario, ponendo la necessità di costituire un pool investigativo dedicato.

La Basilicata non è  un’isola felice e non serve né sdrammatizzare né preoccuparsene soltanto in iniziative convegnistiche. È necessario occuparsene assumendo iniziative istituzionali che affrontino le tante criticità che investono gli uffici giudiziari, a partire dalla carenza in organico dei magistrati e del personale amministrativo. La  richiesta di colmare tali gravi carenze di personale  deve essere sostenuta a tutti i livelli affinché si diano gli strumenti alla attività giudiziaria e giurisdizionale  per poter operare.  Questa è la priorità delle priorità che dovrebbe essere fatta propria dal governo regionale e dai parlamentari. Come Cgil  intendiamo garantire ogni utile azione di partecipazione e sostegno all’autorità giudiziaria e alle relative attività, perseguendo valori di giustizia e legalità, contribuendo attraverso l’utilizzo degli strumenti democratici a disposizione. Un primo tassello importante sarà la sottoscrizione del protocollo di legalità, che rappresenta un passaggio ineludibile per quei settori, quali infrastrutture, logistica e mobilità, che dovrebbero essere destinatari di progetti e misure finanziarie per il loro potenziamento e per i quali occorre la messa in atto di azioni amministrative trasparenti.  Noi faremo la nostra parte, a partire dal  mondo del lavoro che risulta negativamente attraversato da corruzione e infiltrazioni malavitose da combattere al fine di far prevalere regolarità e legalità anche attraverso una costante opera  di denuncia e di collaborazione in favore dell’attività della giustizia. 

Questo per noi significa confermare la nostra  azione in favore di diritti, giustizia e legalità a supporto dell’azione svolta dalla Magistratura.

Angelo Summa Segretario generale Cgil Basilicata

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