Franco Lisanti: Il giorno della memoria

La giornata della “Memoria” ci ricorda che la violenza e la crudeltà perpetrate nei confronti dell’essere umano non ha confini e chiunque le compie e da qualunque parte provengano sono abominevoli e vanno decisamente respinte e condannate senza alcuna giustificazione. Ma questa ricorrenza ci interpella; non può essere soltanto una giornata commemorativa. Se il ricordo dello sterminio di milioni di uomini non ci fa stare sulle spine; se non ci sollecita a scelte che costano, diventano solo l’occasione per esternare buone emozioni. Purtroppo, il flusso delle violenze e delle ingiustizie continua a scorrere per le strade, a coprire le pagine dei giornali, a varcare le soglie dei templi con le persecuzioni religiose, a insinuarsi nelle famiglie. Le logiche di guerra imperversano ancora, la corsa alle armi non accenna a fermarsi. Pertanto, la memoria non deve essere conservata in una biblioteca o in uno scrigno, ma va tenuta sempre presente e riattualizzata, perché riscaldi sempre il cuore, orienti la vita, dia senso al nostro procedere nella storia.

Franco LISANTI

orfano di guerra

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