On. Latronico (Cor) su patto per la Basilicata

“Le dichiarazioni del  ministro per la Coesione territoriale, Claudio De Vincenti,  in occasione dell’ultimo tavolo per la verifica dello stato di attuazione del ‘patto per la Basilicata’  destano interrogativi per il contenuto delle stesse e sulla loro effettiva attendibilità.  Si rischia di continuare  una scia propagandistica che il governo Renzi ha avviato e che quello Gentiloni  potrebbe proseguire, se non si affretta  a correggere  lo stile ed il contenuto delle relazioni istituzionali in corso” .  Lo ha dichiarato l’on. Cosimo Latronico (Cor). “Intanto chiederemo al Governo  di venire subito a riferire in parlamento sull’effettivo  stato di attuazione dei programmi che riguardano la Basilicata e la città di Matera, in particolare  quelli infrastrutturali che peraltro sono la riedizione delle vecchie programmazioni come il  piano del sud del 2011. Vorremmo sapere a quale stadio sono  le  opere che l’Anas avrebbe dovuto progettare ed appaltare  ( la Murgia – Pollino,  la Ferrandina –  Matera; la Pisticci – Sinnica, la Matera –  Gioia del colle ) avremmo voluto conoscere un cronoprogramma per sapere quando si potrà giungere alla realizzazione delle opere. Senza dimenticare le  opere ferroviere a partire dalla Ferrandina – Matera, finanziata con l’ultima legge di stabilità; la connessione a scartamento ridotto Matera – Bari; le opere infrastrutturali afferenti alla città di Matera  ed all’obiettivo del 2019. Abbiamo letto dichiarazioni da parte del ministro  De Vincenti  che ci lasciano interdetti riguardo a decine di opere già realizzate di quelle incluse nel patto per la Basilicata. Se sono vere queste affermazioni vorremmo  sapere quali sono queste opere e dove sono state realizzate perché i lucani non se ne sono accorti. Matera e la Basilicata  – ha concluso Latronico –   meritano un approccio serio ed efficace per la complessità dei temi e la ristrettezza   dei tempi che avrebbero suggerito l’ istituzione di strumenti di governo e di gestione delle azioni ben più efficaci dei tavoli , come l’accordo di programma  che abbiamo ripetutamente suggerito” .
Potenza 17 gennaio  2017

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