Giordano (Insieme per Montalbano) su comunicazioni Consorzio Bonifica

Montalbano J.co lì 31.12.2016 In questi giorni stanno giungendo a numerosi agricoltori e coltivatori diretti del Metapontino, le cui aziende ricadono nell’ambito del Consorzio di Bonifica di Bradano e Metaponto, lettere di interruzione della prescrizione e  che preannunciano la eventuale riscossione del così detto prezzo dell’acqua di irrigazione all’ingrosso, nel caso –non del tutto improbabile che Il Consorzio perda il ricorso contro l’Ente Irrigazione. Si tratterebbe di una tassa di circa 170 euro ad ettaro da pagare per risarcire all’Ente Irrigazione i costi di invasamento e trasporto dell’acqua ad uso irriguo; costo che si aggiungerebbe ai canoni consortili per la bonifica (altri 140 euro circa ad ettaro) e al canone di irrigazione ordinario che assomma più o meno alla medesima tariffa di quanto si esigerebbe oggi in termini di costo all’ingrosso. Insomma un imprenditore agricolo, di oneri similari, arriverebbe a pagare la bellezza di € 470,00 ad ettaro.

Per gli anni 2010, 2011 e 2013 il problema non si pone perché la Regione si è accollato questo costo

Al riguardo Leonardo Giordano, consigliere comunale di Montalbano Jonico del Gruppo INSIEME PER MONTALBANO, già consigliere regionale che sull’argomento presentò, nel marzo 2013, una mozione in Consiglio regionale, ha dichiarato:<< E’ una vera e propria ingiustizia destinata a tramortire un settore già in collasso economico come quello ortofrutticolo. Oggigiorno un agrumeto di un ettaro non frutterebbe più di 2.000-2.500 euro, se già si parte con il solo costo dell’acqua e della bonifica di circa 470,00 euro vuol dire che si dovrà lavorare in perdita. Nella scorsa legislatura proposi che si dovesse far fronte a tale onere con il ricavato delle compensazioni ambientali sull’acqua che la Puglia deve alla Basilicata, circa 30 milioni di euro all’anno, ma la Regione governata dal centrosinistra non è stata capace in questi anni di riscuotere nemmeno un’annualità dalla Regione Puglia. Il primo tentativo è stato rintuzzato dalla mobilitazione, promossa insieme AI Sindaci e  alle rispettive amministrazioni comunali, degli imprenditori di Montalbano, Irsina, Grassano, Policoro e Scanzano Jonico. Si produsse anche un ricorso gerarchico che ebbe l’esito di una delibera di sospensione della riscossione. Adesso si ritorna all’attacco. Sul tema siamo pronti a mobilitare la categoria.>>

INSIEME PER MONTALBANO

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