On. Latronico (Cor) su elezioni Province

“Anche la preparazione delle liste per il rinnovo dei Consigli provinciali di Potenza e Matera ha mostrato sintomi di un allarmante degrado politico ed istituzionale che rischia di togliere  il respiro alla democrazia nella nostra regione . Assessori regionali a fare incetta, neppure del tutto riuscita, di consiglieri comunali di qualunque orientamento pur di riempire le liste , con un metodo che farebbe impallidire il cavaliere Achille Lauro.  Abbiamo respinto questo metodo proponendo due liste ,una a Potenza e l’altra a Matera,  denominate ‘Patto per la provincia’.  Entrambe  hanno una fisionomia limpida e libera, sganciata da ricatti e condizionamenti che hanno sfigurato purtroppo questa fase istituzionale”.  Lo ha dichiarato l’on. Cosimo Latronico, deputato dei Conservatori e Riformisti. “Ci siamo potuti  avvalere in provincia di Matera del contributo di Fratelli d’Italia che, con l’assenso del coordinatore regionale Gianni Rosa, ha concorso al consolidamento della nostra iniziativa.  Speriamo in futuro che tutte  le forze del centro destra in Basilicata abbiano la consapevolezza che il loro destino deve respingere ogni tentativo di asservimento al sistema di potere dominante, per costituire  una limpida alternativa di rappresentanza e di governo  che i lucani attendono da troppo tempo. Un commento  merita anche il rischio della democrazia indiretta sperimentato anche in questa tornata e generato da una pessima riforma delle Province (riforma Del Rio ). Quando si toglie il diritto al popolo di esprimersi, la rappresentanza rischia di farsi grigia ed opaca, influenzabile da   traffici e condizionamenti inconfessabili. Ringrazio i consiglieri comunali che si sono candidati nelle liste del ‘Patto per la provincia’ e quelli ,circa 100, che hanno sottoscritto le due liste.  Speriamo che, in un sussulto di indipendenza, – ha concluso Latronico –  i consiglieri comunali lucani nel voto dell’8 gennaio sappiano compiere questo riscatto premiando le liste più autonome e più libere”.

Potenza 20 dicembre  2016

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