Gravina in Puglia: Mercoledì in Comune la benedizione del Bambinello

Il rito sarà officiato dal vescovo, monsignor Giovanni Ricchiuti

Allestita nei cortili del Palazzo Municipale l’opera in tufo di due artisti gravinesi

Una cerimonia solenne per la benedizione del Bambinello, ma pure per uno scambio di auguri in vista del Natale attorno all’installazione artistica ospitata nei cortili del Palazzo Municipale.

acaNella mattinata di mercoledì 21 dicembre Palazzo di città ospiterà una breve manifestazione che avrà come suo fulcro “L’attesa”, il gruppo di sculture in tufo realizzate dagli artisti gravinesi Antonio Sette e Pino Navedoro, in collaborazione con “Gravina Tufi srl”, e concesse gratuitamente al Municipio per l’esposizione durante il periodo natalizio, su iniziativa del Servizio di Gabinetto del Sindaco. Appuntamento per tutti alle 11: la benedizione sarà impartita dal vescovo, monsignor Giovanni Ricchiuti, insieme a padre Mario Marino. All’evento – cui seguirà lo scambio degli auguri – prenderanno parte, insieme al sindaco Alesio Valente, anche delegazioni di studenti delle scuole gravinesi e dipendenti, amministratori e consiglieri comunali. Al centro della scena, l’installazione targata Sette-Navedoro, un uovo nel quale un bimbo prende forma sotto l’occhio della Vergine e di San Giuseppe, davanti a finestre aperte nel tufo e ad una donna che, affacciata, attende speranzosa la nascita. Elementi unificanti della composizione sono l’utilizzo del materiale lapideo in cui Gravina riconosce la propria storia e l’uovo, simbolo primigenio di vita e della creazione: presente già nella cosmogonia orfica, nel cristianesimo – come ovum struthionis – è metafora del concepimento di Gesù da parte di Maria, per opera dello Spirito Santo. I blocchi tufacei, naturali e non invece estratti attraverso tagli regolari, lasciano venir fuori l’immagine della Sacra Famiglia. È invece visibile e ricercato l’intervento umano nel richiamo all’habitat rupestre.

“L’attesa” resterà esposta fino alla metà di Gennaio.

Gravina in Puglia, 19 dicembre 2016

Commenta per primo

Commenta

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*