Banche e imprese, “l’industria del futuro ha bisogno di buon credito”

L’intervento del presidente Lorusso al convegno di Abi Basilicata e Cciaa Potenza

 

POTENZA, 12 dicembre – “Per consolidare la lieve ripresa dell’economia lucana registrata dall’ultimo rapporto di Bankitalia, è fondamentale rafforzare gli strumenti di accesso al credito da parte delle imprese. L’industria del futuro, che anche in Basilicata deve raccogliere la sfida della innovazione e dell’internazionalizzazione, richiede dimensioni adeguate, per le quali servono anche buon credito e nuova finanza”.

 

Queste le parole del presidente di Confindustria Basilicata, Pasquale Lorusso, intervenuto, questa mattina, al convegno “Misure e sostegno dell’economia lucana: il ruolo della Banche, di Sviluppo Basilicata e del Fondo centrale di Garanzia”, organizzato dalla Commissione regionale di Basilicata dell’Associazione bancaria italiana e dalla Camera di Commercio di Potenza.

 

“La crisi economica degli anni passati – ha continuato il leader degli industriali lucani – se da un lato ha fortemente ridimensionato il nostro tessuto imprenditoriale, dall’altro ha provocato una minore liquidità degli istituti di credito, con una conseguente riduzione delle esposizioni verso le imprese. L’effetto è stato di un doppio danno al sistema produttivo nazionale e locale. Molti progetti di investimento produttivo non hanno beneficiato di un adeguato supporto. Anche in Basilicata, a esempio, il Fondo di Garanzia Regionale non ha dato il supporto sperato. Quest’ultimo è risultato maggiormente performante solo dopo che la sua operatività è stata estesa anche alle operazioni sul capitale circolante”

Il presidente ha quindi auspicato la disponibilità di strumenti di intervento più adeguati alle reali esigenze delle imprese e un atteggiamento del sistema creditizio maggiormente centrato sulla valutazione del merito dei progetti di impresa e meno sulle esigenze a breve nella gestione del portafoglio degli impieghi. “La finanza agevolata, quale complesso strategico di strumenti innovativi europei, nazionali e regionali – ha spiegato ancora – può generare un vantaggio competitivo per l’impresa, incidendo in modo positivo sullo sviluppo e sulla crescita aziendale.

Lorusso ha anche sottolineato la necessità di incrementare lo sviluppo del mercato del private equity, degli strumenti ibridi di capitale, dei minibond, della quotazione in Borsa anche attraverso la piattaforma di servizi denominata “ELITE” di Borsa Italiana Spa, sulla quale Confindustria crede moltissimo.

 

“Il Rapporto tra imprese e credito, Confindustria e ABI – ha concluso – è un rapporto storico e che ha avuto momenti importanti in senso positivo. Ora dobbiamo continuare sulla strada del dialogo e del confronto per produrre effetti ancora più tangibili a vantaggio delle imprese”.

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