Crisi comune di Matera: la situazione è sempre più intricata, finte dimissioni degli assessori

Il dibattito che si è svolto in Consiglio Comunale sulla crisi dell’Amministrazione della città di Matera ha messo in evidenza la severità della situazione che si è determinata dopo i ripetuti rimpasti della Giunta. Le dimissioni di quattro assessori, ultima in ordine di tempo l’Assessore alle politiche sociali Marilena Antonicelli appartenente al gruppo “Matera Capitale”, testimoniano della continua inquietudine che regna sovrana nella maggioranza che finora regge il Sindaco. Persino De Ruggieri  ha sostenuto che “è venuto meno il collante” che univa il raggruppamento simil-civico. “Il nobile furore civico, ha detto ancora il sindaco, ha dovuto fare i conti con i diritti della politica dietro cui – sono parole sue – vi sono veti e appetiti. Siamo arrivati, ha concluso De Ruggieri  rivendicando la sua funzione di tessitore, al punto che il filo si è esaurito”. Dunque le critiche che la minoranza muove all’Amministrazione De Ruggieri sono non solo fondate ma testimoniate proprio dalle affermazioni del primo cittadino. Il fallimento dell’ennesimo tentativo civico nella città di Matera è ormai a portata di mano e ancora una volta gli organizzatori del civismo e della moltiplicazione delle liste porterà al precipizio la città. Il dibattito ha messo in evidenza le tante inadempienze, i ritardi su tutti i programmi, l’assoluta mancanza di iniziativa della maggior parte degli assessori. La totale divaricazione tra l’Amministrazione comunale e la Fondazione Matera 2019. La maggioranza preoccupata di non riuscire a trovare in tempi certi la soluzione alla crisi ha respinto un documento presentato dalla minoranza con cui si impegnava il Sindaco a riferire entro dieci giorni dell’evoluzione della vicenda. E questo a testimonianza della profonda difficoltà in cui versa il Comune di Matera. I consiglieri di minoranza hanno infine chiesto il rinvio della trattazione dell’ultimo punto all’ordine del giorno sul piano strategico della città proprio in considerazione della precarietà in cui si trova l’Amministrazione. “Infatti, è del tutto fuori luogo – hanno detto i consiglieri del centrosinistra – discutere di piano strategico senza un assetto chiaro e definitivo del governo cittadino”.

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