Condanniamo la politica delle menzogne. Un sindaco che diffama i propri cittadini non ci rappresenta

M5S

Il Diritto all’informazione e l’informazione libera sono sinonimo di democrazia e trasparenza. Lo stesso dicasi della critica e libertà di opinione purché esercitati  nel rispetto delle regole deontologiche e della legge.

Da sempre il Movimento 5 Stelle Miglionico e i propri portavoce si battono per un’informazione libera senza filtri o censure, offrendo continuamente  informazioni ai cittadini in merito  alla propria attività istituzionale (accesso agli atti, interrogazioni, mozioni, segnalazioni) e sull’operato della Giunta e Uffici Comunali  senza fare sconti a nessun amministratore, dirigente o politico locale.

Naturalmente le  informazioni sono sempre giustificate e provate da fatti e atti concreti e sempre diffuse nel rispetto della legge.

Per questo modus operandi,  a volte scomodo e pungente,  il Gruppo Consiliare è  stato molto spesso oggetto di critiche e feroci attacchi personali. La critica politica va bene e fa bene alla democrazia ma  quando oltrepassa i confini  dell’onestà intellettuale e sfocia in offese personali e denigratorie,  fondandosi oltremodo su fatti non veri e non documentati, allora quell’ apparente strumento di libertà di espressione, diventa  DIFFAMAZIONE.

Ebbene si, è successo proprio quanto descritto.  I consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle dopo aver informato i cittadini dell’assegnazione di un appalto al fratello del Sindaco mettendone semplicemente in risalto l’aspetto etico- morale della vicenda e l’inopportunità di tale affidamento, sono stati accusati dal Sindaco, pubblicamente attraverso un comunicato istituzionale,  di istigare tra i cittadini di Miglionico sfiducia nelle istituzioni e diffidenza  verso i dipendenti comunali; di fare una politica di parte  “non toccando”  gli interessi  di amici e conquistabili al voto  e di avere conflitti  di interessi  all’interno dell’ Istituzione comunale. Da ultimo  il Sindaco di Miglionico si è addirittura  concesso la “licenza poetica” di considerare i consiglieri del movimento 5 stelle i mandanti morali di alcuni atti vandalici subiti alla sua auto.  Il tutto ovviamente  senza motivazione e giustificazione alcuna  ma  al  solo  scopo di screditare, agli occhi dell’opinione pubblica, i Consiglieri  e la loro legittima azione di opposizione politica

Chi ha fatto queste dichiarazioni  ora però  è stato rinviato a giudizio per reato di diffamazione aggravata e ne dovrà rispondere di fronte ad un Tribunale Penale.

Il  Gruppo Consiliare del Movimento 5 Stelle, gli attivisti e i cittadini  che in questi anni ripongono nel Movimento la loro fiducia, ingiustamente offesi dalle esternazioni pubbliche e formali del Primo cittadino,  confidano  che la giustizia possa  fare serenamente il suo corso, senza alcun condizionamento, al fine di condannare in maniera netta questo genere di comportamento che non fa bene alla normale vita democratica della nostra comunità.

P.s. Ad oggi  dal Sindaco, dalla Giunta e dal suo Gruppo Consiliare,  NON  sono pervenute scuse in merito alle pubbliche affermazioni  diffamatorie fatte nei confronti dei Consiglieri Comunali del M5S. Anche per questo, di comune accordo con gli attivisti e i cittadini che si sono sentiti offesi  da tali affermazioni, abbiamo deciso di costituirci parte civile nel procedimento penale.

Un Sindaco che diffama i propri cittadini non ci rappresenta!
Gruppo Consiliare M5S Miglionico

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