PISTICCI: I Vigili del Fuoco cercano di liberare un gattino intrappolato

PISTICCI. E’ andato a vuoto il tentativo del Vigli del Fuoco della Stazione di Tinchi per liberare un gattino rimasto prigioniero in un piccolo vano tra piano terra e primo piano di un immobile di via G. Cesare. Il piccolo animale era rimasto ingabbiato dopo alcuni lavori di pitturazione dei giorni scorsi, con la chiusura con rete di uno striminzito abitacolo (evidentemente nessuno si era accorto della presenza dall’interno dell’animale) che praticamente aveva lasciato intrappolato all’interno, uno dei tanti gattini della zona, amorevolmente curati da anni dalla signora Lucia, una albanese che vive quì da qualche lustro e che puntualmente ogni giorno, da anni, sempre allo stesso posto, intorno alle 18, li raccoglie e li sfama a proprie spese, portando loro abbondante cibo. Evidentemente all’appuntamento nei giorni scorsi era mancato proprio uno di loro e le ricerche avevano fatto scoprire che lo stesso era rimasto intrappolato a 5 – 6 metri di altezza, dopo la chiusura del cantiere,senza possibilità di uscita. Da qui la richiesta di intervento da parte della stessa signora ai VV.FF. che nella mattinata di ieri sono prontamente intervenuti con 2 loro mezzi. Attraverso una scala mobile è stato raggiunto il punto di ingresso del piccolo vano, scorgendo all’interno il gattino che, forse intimorito, purtroppo non è uscito allo scoperto. Il tentativo si è protratto per oltre un’ora, ma il risultato non è stato quello auspicato. I vigili, forse anche richiamati da altri interventi urgenti nella zona, sono dovuti andare via e sul posto, oltre naturalmente alla signora Lucia è rimasta tanta gente richiamata dalla curiosità. Non sappiamo come la vicenda si concluderà. E’ chiaro però che il piccolo felino quando deciderà di venire fuori, da solo non potrà scendere da quella notevole altezza e allora sarà necessario un nuovo intervento esterno. E’ questa la preoccupazione della signora Lucia che ormai ha dedicato la sua vita aiutando i numerosi gattini randagi della zona e non si dà pace per l’accaduto, sperando che il tutto si risolva nel migliore dei modi.

MICHELE SELVAGGI

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