MONITORAGGIO CUG E PAP NELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI LUCANE

PRIMI POSITIVI RISULTATI DELL’INCONTRO A ROMA TRA LA CONSIGLIERA REGIONALE DI PARITÁ PER LA BASILICATA, PIPPONZI, E LA CONSIGLIERA NAZIONALE BAGNI CIPRIANI.

Come aveva preannunciato in conferenza stampa, la Consigliera regionale di parità, Avv. Ivana Enrica Pipponzi, sta seguendo le linee del programma del suo mandato che prevede, al primo posto, il monitoraggio dell’istituzione dei CUG (Comitati Unici di Garanzia) e della predisposizione dei PAP (Piani triennali di Azioni Positive) da parte delle pubbliche amministrazioni lucane.

“Sono ancora poche le amministrazioni pubbliche, specie comunali, che hanno provveduto a costituire i CUG sebbene la legge che li prevede sia entrata in vigore da tempo (art. 21, L. n.183/2010, c.d. Collegato al Lavoro)”, afferma la Consigliera,che sottolinea che “in questo modo le P.A. si pongono contra legem, anche con riferimento alle assunzioni di personale effettuato in mancanza di predisposizione dei PAP”.

Prosegue la Consigliera: “I Piani di azioni positive vanno obbligatoriamente presentati dalle P.A. ai sensi dell’art. 48 del Codice delle pari opportunità, al fine di non incorrere nelle sanzioni previste pei i soggetti inadempienti dal D.lgs 165/2001 che prevede il blocco delle assunzioni di nuovo personale, compreso quello appartenente alle categorie protette. La Corte dei Conti del Veneto, infatti, con sentenza n. 531/2015 ha dichiarato illegittime le assunzioni di personale effettuate in assenza di un piano delle azioni positive in materia di pari opportunità. La previsione dei PAP, infatti, costituisce un requisito essenziale per gli Enti che intendono inserire a carico del loro bilancio l’assunzione di nuove risorse umane. Non costituisce esimente o attenuante la predisposizione tardiva dei PAP, per ratificare le assunzioni avvenute precedentemente nè l’acquisizione di risorse tramite mobilità volontaria”.

“La scadenza dei PAP”, precisa la Pipponzi, “è fissata al 30 giugno di ogni anno e gli stessi vanno sottoposti, prima della loro adozione, al parere vincolante della Consigliera Regionale di parità”.

L’Avv. Pipponzi ha preannunciato che in ipotesi di mancata applicazione della richiamata normativa da parte delle P.A. ricorrerà all’intervento prefettizio, come effettuato da ultimo dalla sua omologa collega lombarda.

Obiettivo del mandato della Pipponzi è riuscire a rendere operativo, a livello di comuni e realtà territoriali, l’istituto dei CUG e dei PAP per fornire un valido strumento di controllo sulle discriminazioni di genere, sul benessere lavorativo e sull’attività svolta.

In molti casi, fa rilevare l’Avv. Ivana Pipponzi, non esiste piena consapevolezza del ruolo della Consigliera di Parità, con una conseguente, scarsa valutazione delle linee guida e dei metodi d’intervento in questa materia, fin troppo delicata e complessa, da supportare con l’impegno di tutte le istituzioni.

Quanto in parola, è stato oggetto dell’incontro avvenuto il 15 novembre scorso in Roma tra la Consigliera di parità della Basilicata, Pipponzi, e la sua omologa a livello nazionale, la dottoressa Franca Bagni Cipriani.

La Consigliera nazionale ha concordato sulla linea programmatica seguita dall’avv. Pipponzi impegnata nella detta ricognizione su vasta scala per accertare, in particolare, che i Sindaci di tutti i centri lucani abbiano attivato questi meccanismi a sostegno del lavoro femminile, contro ogni forma di discriminazione di genere.

I contatti, a livello nazionale e locale, proseguiranno nei prossimi giorni in modo da disegnare una mappa delle possibilità d’intervento da mettere a punto in tempi rapidi e, in ogni caso, con riferimento ai dati oggettivi che si riscontrano di giorno in giorno.

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