TURSI: CENTENARIO DELLA NASCITA DI ALBINO PIERRO

Venerdì’ 18 presentazione del libro “E non mi fermo” e spettacolo “Jaramme”

 

Prima serata per ricordare Albino Pierro nel centenario della nascita in programma Venerdì 18 (ore 18.30) nella Sala Conferenze “Benedetto XVI” (attigua alla Cattedrale).

Amato ed apprezzato dai più importanti critici italiani, ad un soffio dal premio Nobel, Pierro continua ad essere al centro non solo di iniziative commemorative e culturali di elevato spessore ma anche a di un ritrovato interesse “creativo” da parte di quelle che sono le nuove generazioni.

Rientra in questa lettura il progetto “Jaramme”, ideato da Francesco Gallo e Vito Valente per l’Associazione culturale CREA di Sassuolo (in collaborazione con il Parco letterario “A. Pierro”), finalizzato a “riavvolgere il filo di un discorso che, a partire dalla riflessione sul senso e sulla possibilità di fare poesia oggi, possa raccontare i versi e il mondo poetico di uno dei più grandi poeti del ‘900”. Il progetto è stato avviato lo scorso anno ed ha portato alla realizzazione di un libro illustrato e di uno spettacolo teatrale.

Questo primo appuntamento tursitano, coordinato da Eva Bonatibus, prenderà il via con la presentazione di “E non mi fermo” (e altre poesie), edito da Orecchio Acerbo (specializzata in libri per ragazzi), il volume che propone alcune significative poesie di Don Albino, illustrate dall’artista Mara Cerri con postfazione di Elio Pecora, curata da Gallo e Valente, i quali interverranno insieme all’editore Fausta Orecchio.

Mara Cerri è una giovane artista, tra le più promettenti sulla scena italiana; collabora con quotidiani e periodici (Il manifesto, Diario, Internazionale, Carta, Lo straniero) e vanta una produzione di venticinque libri (di alcuni, oltre ad essere illustratrice è anche autrice) usciti per importanti case editrici.

“E non mi fermo” è un libro destinato – ma non in modo esclusivo – ai più piccoli che riporta in copertina un bambino rannicchiato dentro U spurtone; le poesie riproposte sono il racconto dell’infanzia del poeta: Quanne i’ére zinne, U mamone, U spurtone, Stanotte, Abbascióre, Nd’ ‘a cascittèlle,  ‘A jaramme, Quanne accirìne u porc, Cché ni sapése vùie?,  ‘A maièstra, Spirdute nd’i iaramme, E nun mi impùnte.

Seguirà lo spettacolo “Jaramme” curato da Valente e Gallo con la voce recitante di Maurizio Cardillo e la regia di Marco Manchisi, prodotto dall’Associazione CREA-Compagnia teatrale Katzenmacher. Si tratta di un “Omaggio a Don Albino”, già anticipato nel marzo dello scorso anno a Sassuolo, per ricordare la scomparsa del poeta, con lettura a più voci di autori contemporanei che si sono serviti del dialetto come lingua poetica.

Lo spettacolo è dedicato al racconto della vita di Pierro e “del suo mistero poetico: scrivere versi nuovi con parole vecchissime, narrare sentimenti antichi da uomo moderno”.

L’iniziativa tursitana è del Parco letterario “A. Pierro” con la collaborazione del Comune del Comune di Tursi, della Regione Basilicata, della Società Dante Alighieri  e dell’Apt.

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