Pisticci: Ritorna il Palio “Mantello di San Rocco”

PISTICCI. Una buona notizia per i pisticcesi legati alle tradizioni della fede e della cultura locale. Dopo circa un paio di lustri, già dal prossimo anno,dovrebbe tornare a svolgersi il “Palio Mantello di San Rocco”, una grande manifestazione equestre in programma durante lo svolgimento delle festività in onore del Santo Patrono di metà agosto, già interrotta negli anni 90, ma poi ripristinata grazie all’impegno dell’allora presidente del Comitato Feste l’ing. Michele Leone, che è anche “portatore di San Rocco”. Anche se manca l’ufficialità, la notizia circola già da qualche giorno e la conferma è venuta da uno degli organizzatori la manifestazione, Leonardo Viggiani, ma anche da altri cavalieri. Ma c’è di più, perché per la prossima edizione, la gara dovrebbe essere “open” e quindi aperta alla partecipazione di cavalieri di tutta la regione. L’auspicio è che la cosa possa effettivamente concretizzarsi, per far ritornare quel “Palio” che – per ragioni che mai nessuno ha spiegato, ma che è notorio fanno capo a strane diatribe, incomprensioni, prese di posizioni, sia nella organizzazione che tra i cavalieri – è stato cancellato dagli eventi che accompagnano le festività in onore di S.Rocco.La manifestazione, che abitualmente si svolgeva nella Piana del Cavone in località Madonna delle Grazie – Isca Arenale ( una spettacolare edizione, – ricordiamo – si svolse sulla pista dello stadio “Gaetano Michetti” in località San Gaetano, davanti ad una tribuna stracolma di spettatori) richiamava lungo la pista del percorso di circa un paio di chilometri, migliaia di persone che tifavano per l’uno o l’altro cavaliere in rappresentanza dei vari rioni dell’abitato e che alla fine portavano in trionfo il vincitore. Una manifestazione regolata da uno statuto e dal Regolamento dell’Ordine dei Cavalieri di San Rocco, che disciplina l’abbinamento tra i cavalieri partecipanti al torneo e i colori rionali della città. In pratica, i partecipanti si contendono il “Mantello”, un prezioso drappo lavorato a mano che per tradizione viene esposto nel dopo gara, prima nella piazza che porta il nome del protettore e poi in una via o piazza del rione cui appartiene il cavaliere vincitore, accompagnato sempre da grandi festeggiamenti e da una lunga tavolata con ogni ben di Dio. Insomma, un momento importante dei festeggiamenti agostiani in onore di S.Rocco con una competizione tra i diversi rioni della città, che fa riscoprire il gusto del senso di appartenenza ad una comunità. “Palio” che da qualche anno, purtroppo, non c’è più (con grande disappunto del Santo, naturalmente.) e che presto ci si augura, possa ritornare.

MICHELE SELVAGGI

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