GUGLIOTTI SCRIVE ALLA PROVINCIA: «NON ESCLUDO UN’AZIONE GIUDIZIARIA»

Una dura lettera alla Provincia di Taranto, inoltrata anche al Prefetto Umberto Guidato, è l’arma sfoderata dal sindaco Giovanni Gugliotti per protestare contro l’ennesimo rinvio della consegna dei lavori di ammodernamento della strada provinciale 13.

Appaltata a luglio 2015, con un cantiere nato già sotto pessimi auspici perché aperto solo a gennaio 2016, l’opera doveva essere consegnata alla cittadinanza il 13 novembre scorso. Non è andata così, invece, confermandosi ciò che essa rappresenta, ormai da mesi, per il primo cittadino: una delle sue principali preoccupazioni, un intervento sacrosanto ma segnato da un intollerabile lassismo.

unnamedaNon è la prima volta, infatti, che Gugliotti mette nero su bianco le rivendicazioni del territorio. «La sp 13, nelle condizioni in cui versa oggi – ha spiegato il sindaco –, causa disagi ed ingenti danni all’economia del territorio, oltre che infondere nei cittadini un senso di sfiducia verso le istituzioni». Comune compreso, che nella vicenda dovrebbe essere invece parte lesa: «L’azione fin qui svolta dall’Amministrazione Comunale – ha infatti aggiunto Gugliotti –, volta a rassicurare i residenti e le legittime istanze fin qui rappresentate dalle categorie produttive per un puntuale rispetto dei tempi di conclusione dei lavori, è stata disattesa, tanto da indurre nella popolazione un diffuso senso di sfiducia nell’azione amministrativa».

L’opera non ultimata secondo i tempi previsti e il cantiere che procede a rilento, accumulando ulteriore ritardo, rappresentano l’immagine plastica dell’approssimazione con la quale questo intervento è stato predisposto: «Lo abbiamo scritto anche in tempi non sospetti – ha ricordato il primo cittadino –, quando il cantiere fu aperto in ritardo, quando capimmo che per l’arrivo dell’estate avremmo patito disagi, quando, dopo averli digeriti a stento, ci rendemmo conto che ne avremmo subiti altri. Lo scambio epistolare tra il Comune e la Provincia è a disposizione di chiunque, e certifica senza timore di smentita che noi abbiamo fatto tutto ciò che era nostra prerogativa: siamo stati snobbati, e con noi i cittadini che oggi subiscono ancora danni».

Non è escluso, in tal senso, che il Comune possa promuovere nelle sedi giudiziarie opportune un’azione di ristoro.

Castellaneta, 16 novembre 2016

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