Coordinamento donne Spi Cgil Basilicata aderisce alla manifestazione #Nonunadimeno, a Roma il prossimo 26 novembre

Beatrice Galasso: “Il sindacato vicino alle donne per dare voce a chi non ne ha”

Summa: “Riaprire subito con la Regione un tavolo sull’incentivazione all’occupazione femminile”

Il coordinamento donne dello Spi Cgil di Basilicata aderisce, con un ordine del giorno approvato all’assemblea che si è svolta ieri nella sede di via del Gallitello a Potenza, alla manifestazione nazionale delle donne che si terrà il 26 novembre a Roma “Non una di meno”. Il coordinamento chiede, inoltre, a tutti i soggetti istituzionali un impegno concreto nell’affrontare le tematiche legate alla violenza di genere in tutte le sue forme, favorendo l’attivazione di azioni pratiche che vanno dalla formazione delle giovani generazioni alla tutela delle donne.

“Un terzo delle donne uccise dal proprio21 marito o compagno è ultra sessantenne e il 70% delle violenze in Italia avviene tra le mura domestiche – ha detto Beatrice Galasso, segretaria Spi Cgil Potenza –Urge portar fuori la nostra voce, parlare agli uomini e alle donne giovani e meno giovani, promuovere campagne di sensibilizzazione verso una nuova cultura di libertà e rispetto, partendo dalle scuole. La crisi ha diminuito la qualità dei servizi e ne ha aumentato i costi, inducendo le famiglie ad arrangiarsi affidando i propri anziani a badanti o alle case di riposo. Ma spesso i maltrattamenti in cui gli anziani possono incorrere sono taciuti. Così come sono taciuti i maltrattamenti economici di anziane che non hanno l’indipendenza economica a causa di pensioni inferiori rispetto a quelle degli uomini. Ecco perché lo Spi Cgil – ha concluso – attraverso il coordinamento donne, si impegna a rinnovare il proprio impegno dando voce a chi non ne ha promuovendo politiche di genere e presenza di genere nella negoziazione sociale richiamando l’attenzione dei Comuni sui problemi delle donne anziane, ricerca, formazione, educazione, ascolto e vicinanza alle donne interne e esterne al sindacato, specialmente le più giovani”.

All’assemblea hanno partecipato anche la presidente della Commissione regionale pari opportunità Angela Blasi, la segretaria regionale Cgil Basilicata Anna Russelli, il segretario generale Spi Cgil Basilicata Nicola Allegretti e il segretario generale Cgil Basilicata Angelo Summa.

Mentre Nicola Allegretti ha posto l’accento su alcuni obiettivi raggiunti dal sindacato come il protocollo d’intesa con l’Anci Basilicata sulla contrattazione sociale, la proposta di legge sull’invecchiamento attivo, la definizione dei Piani intercomunali socio sanitari e socio assistenziali e l’accordo con la Regione Basilicata sulla riapertura dei bandi per i non autosufficienti, il segretario generale Cgil Basilicata Angelo Summa ha rinnovato l’impegno futuro dell’azione sindacale su due aspetti fondamentali: “le infrastrutture sociali – ha dichiarato – di cui la Basilicata è povera e sulle quali è necessario investire risorse e l’incentivazione all’occupazione femminile, rispetto alla quale bisogna urgentemente riaprire una discussione con il tavolo regionale”.

Ha concluso i lavori la segretaria nazionale Spi Cgil Mina Cilloni la quale ha rivendicato il ruolo del sindacato a contrattatore sociale, “intendendo per contrattazione sociale – ha detto – confederalità, ovvero una rete di soggetti che si predispongono in una relazione più stretta tra le persone che oltre ad essere lavoratrici e lavoratori sono donne, uomini, giovani, anziani, pensionati, consumatori, utenti, cittadini, migranti”.

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