IMPEGNI GOVERNO COMPLETAMENTO MATERA – FERRANDINA IL PLAUSO DI CONFINDUSTRIA BASILICATA

Confindustria Basilicata esprime un plauso all’impegno dichiarato dal Governo di voler inserire nella legge di Bilancio una pre-visione di spesa per finanziare il completamento della tratta ferroviaria Matera-Ferrandina attraverso l’aumento del fondo destinato al finanziamento del nuovo contratto di programma tra Stato e Rfi. Un impegno scaturito dall’iniziativa della deputata lucana, Maria Antezza, prima firmataria degli emendamenti che richiedevano il finanziamento della Ferrandina Matera per 220 milioni di euro, sostenuta anche dall’onorevole Cosimo Latronico. Una “battaglia” su cui l’Associazione degli industriali lucani si e’ spesa molto negli
anni passati e che ora sembra finalmente dare i primi frutti. “Le rassicurazioni giunte dal viceministro Morando in Commissione Bilancio e Finanze della Camera – è il commento del presidente di Confindustria Basilicata, Pasquale
Lorusso – rappresentano per noi motivo di grande soddisfazione. Il collegamento di Matera alla rete ferroviaria nazionale a scartamento ordinario è un tema tanto cruciale quanto ineludibile”. “E’ impensabile – ha continuato Lorusso – che la Capitale europea della Cultura 2019 rimanga ancora l’unico capoluogo del Mezzogiorno esclusa dai collegamenti ferroviari primari. Il fatto che il viceministro Morando abbia definito questo intervento come “assolutamente rilevante nella Mobilità del Mezzogiorno” ci dà speranza che finalmente Matera e la Basilicata possano salire sul treno giusto. Dando così soluzione a una carenza infrastrutturale storica che ha già pesantemente condizionato in negativo l’economia del territorio”. “Non possiamo, quindi, che dirci pienamente soddisfatti per quella che si configura come la soluzione a un annoso problema – ha concluso il presidente degli industriali
lucani – Ora c’è da lavorare affinché gli impegni assunti si concretizzino nella legge di Pagina 2 Bilancio che sarà discussa alla Camera la prossima settimana. E l’auspicio è che questo sia solo il primo passo di una strategia più complessiva di miglioramento delle reti infrastrutturali che collegano Matera al suo hinterland e agli assi ferroviari principali”.

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