Settimana della sicurezza, il presidente Lorusso: “La sicurezza è un investimento, non un costo”

MATERA, 11 novembre 2016 – “L’interconnessione di competenze e responsabilità genera l’esigenza di condividere insieme strategie e azioni, per ottimizzare i processi organizzativi del mondo del lavoro, con il contributo di ogni singolo componente del complesso ingranaggio: l’imprenditore, il lavoratore, i sindacati, gli operatori della formazione, gli ordini professionali, gli istituti di controllo, le forze dell’ordine. Un sforzo collettivo complesso che, se ben coordinato, può generare frutti preziosi”.

E’ quanto ha dichiarato Pasquale Lorusso, Presidente di Confindustria Basilicata, intervenendo al convegno tenutosi questa mattina a Matera a conclusione della settimana della Sicurezza, promossa dalla Prefettura di Matera e dall’Osservatorio provinciale permanente sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e delle malattie professionali.

“La sicurezza è un valore, non è un costo. E’ innegabile – ha continuato Lorusso – che il mantenimento di una azienda ad un elevato livello di sicurezza richieda investimento di tempo, energia e risorse, ma è altrettanto vero che il contrario genera costi ancora superiori. Spesso la sicurezza è vista come un “costo non produttivo”, come se fosse un optional.  Anche le normative, in maniera superficiale, talvolta li definiscono “costi della sicurezza”. Noi sappiamo invece che si tratta di investimenti”.

“La drammatica vicenda del terremoto nel Centro Italia – ha aggiunto il presidente degli industriali lucani – ci ricorda come la sicurezza non sia solo il frutto del rispetto delle regole e dei comportamenti del singolo individuo, ma che occorra anche focalizzare l’attenzione sulla vulnerabilità dei luoghi di lavoro, che spesso richiedono una qualificazione per portarli agli standard di sicurezza adeguati”.

Il presidente di Confindustria Basilicata ha insistito sulla necessità di rafforzare la cooperazione per alimentare la cultura della prevenzione, “unica via per formare, sin dal periodo della frequenza scolastica, una generazione che sia consapevole del rischio, a tutti i livelli”.

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