RADICI: VALERIO MOSCAGGIURI ESPONE A MAGLIE I SUOI PRESEPI

Presso la Galleria d’Arte “Francesca Capece”, in Piazza Aldo Moro, 25 a Maglie, dalle ore 16.00 del 10 novembre sino al 15 novembre prossimi, sarà possibile visitare “RADICI”, un’esposizione di presepi realizzati con materiale semplice o riciclato dall’artista locale Valerio Moscaggiuri.

unnamed-1unnamedUn evento artistico che si svolge nell’ambito della 3° edizione di “SAN MARTINO IN FESTA”, che la Parrocchia della Purificazione del Signore e la Deputazione di San Martino, fondata il 16 agosto del 1908, con il patrocinio dell’Assessorato alle Tradizioni  e della  Presidenza del Consiglio del Città di Maglie organizzano il 10 e l’11 novembre prossimi.

Per gli amanti dell’arte e delle tradizioni è un appuntamento da non perdere, per ammirare dettagliate ricostruzioni di scorci di borghi che richiamano l’atmosfera del Natale e dentro i quali, anche grazie alla minuziosa e paziente cura dei particolari, ognuno si sentirà magicamente immerso.

Valerio Moscaggiuri nasce a Maglie il 13 marzo 1988, dove vive con i suoi genitori. Già nelle sue prime esperienze scolastiche, scuola materna ed elementari, gli insegnanti notarono una spiccata attitudine per l’arte, in particolare disegno a “mano libera” e pittura. Nonostante questa innata abilità, finite le scuole medie, decise di orientare i suoi studi verso un’altra grande passione: la matematica. Così, nel luglio del 2013, consegue una laurea, con il massimo dei voti, in Management aziendale presso la facoltà di economia dell’Università del Salento a Lecce.

Nonostante la scelta di una strada quasi “opposta” egli non abbandona mai l’arte e il gusto di creare. Tra numeri, esercizi di matematica e studio egli dedica i suoi spazi liberi alla poesia, al disegno e alla pittura. Inoltre Valerio, che ha vissuto in una famiglia che ha sempre valorizzato le tradizioni, durante il periodo natalizio, così come avevano fatto per tanti anni i suoi genitori, inizia a realizzare il presepe.

E’ stato proprio chi ha potuto ammirare queste sue prime creazioni a scoprire le sue grandi doti realizzative, scorgendo in quelle rappresentazioni delle piccole opere d’arte che qualcuno ebbe a definire “realtà in miniatura”. É così che le buone abitudini e i dolci ricordi dell’infanzia, “Radici” appunto, consentono a Valerio di sfogare il suo bisogno creativo costituito da un presepe ma che è molto di più che un presepe.

Perfezionista e scrupoloso affina, di anno in anno, la sua abilità nella cura dei dettagli che è impossibile che sfuggano agli occhi attenti di chi li osserva. Sono in particolare tali dettagli, oltre al forte richiamo alla terra salentina, l’ essenza di Radici, quella grande attenzione cioè alle cose del passato, quelle che infondono quasi un nostalgico profumo di buone tradizioni che il tempo e nuove abitudini ci stanno, purtroppo, portando via.

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