Gli Apprendisti Ciceroni campioni dell’Alternanza

“Dopo il Premio dell’Unione europea per il Patrimonio culturale/Europa Nostra Awards, il progetto Apprendisti Ciceroni promosso dal FAI è tra “I campioni dell’Alternanza” individuati dal MIUR”. 

“Nel 2016 la Commissione Europea ed Europa Nostra hanno insignito il FAI, per il progetto Apprendisti Ciceroni, della più alta onorificenza europea nel settore del patrimonio culturale. Nato nel 1996 con l’obiettivo di trasmettere ai giovani la consapevolezza dell’importanza del patrimonio culturale italiano e di invitarli a vivere direttamente un’esperienza di cittadinanza attiva oltre i banchi di scuola, il progetto è un percorso formativo di eccellenza che vede impegnati ogni anno nel territorio nazionale oltre 35.000 studenti, insegnanti e volontari del FAI”. “Il Premio dell’Unione europea per il Patrimonio culturale/Europa Nostra Awards, istituito dalla Commissione Europea nel 2002 per promuovere le migliori pratiche relative alla conservazione e alla gestione del patrimonio, la ricerca, il volontariato, l’educazione e la comunicazione è stato conferito al FAI all’interno della categoria ‘Istruzione formazione e sensibilizzazione’ con la seguente motivazione: Il FAI ha creato un’importante rete di insegnanti, professionisti e volontari ed è entrato in contatto con migliaia di studenti, promuovendo così il patrimonio culturale italiano. Coinvolgendo un pubblico giovane grazie ad un’attività educativa di successo, il FAI è riuscito a trasmettere in modo concreto il senso di una cittadinanza attiva, proprio a coloro che sono meno propensi a visitare le cosiddette istituzioni culturali”. “A pochi giorni dal convegno “La sfida dell’Alternanza Scuola-Lavoro”, promosso dalla Delegazione FAI Matera da me diretta e coordinato da Francesco de Sanctis, attualmente Consigliere Regionale FAI Basilicata e tra i maggiori esperti sul tema (una Giornata FAI che ha visto il coinvolgimento di importanti realtà istituzionali e culturali come il Comune di Matera, il Polo Museale Regionale della Basilicata, l’Ufficio Scolastico Regionale della Basilicata, l’Università della Basilicata, Confindustria Basilicata, il Liceo Classico-Artistico “Duni-Levi” di Matera, il Rotary Club Matera), con piacere rendo noto questo secondo recente riconoscimento al progetto Apprendisti Ciceroni, declinato in termini di alternanza Scuola-Lavoro”.(Rosalba Demetrio, Capo Delegazione FAI Matera)


Riportiamo dal sito ufficiale del FAI.

Nell’anno scolastico 2015/2016 652.641 studenti delle scuole superiori hanno partecipato a percorsi di alternanza Scuola-Lavoro, in aumento del 139% rispetto all’anno precedente. Questi i principali dati emersi dal monitoraggio del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca presentato il 18 ottobre dal Ministro Stefania Giannini, insieme al lancio del programma “I Campioni dell’Alternanza”, che coinvolgerà un gruppo di 16 organizzazioni nel racconto e nella diffusione dell’alternanza attraverso progetti di qualità e percorsi innovativi. Tra “I campioni dell’Alternanza” anche il FAI con il progetto Apprendisti Ciceroni.


Il valore civico ed educativo del progetto “Apprendisti Ciceroni”

È stato il direttore generale del FAI Angelo Maramai a presentare gli Apprendisti Ciceroni durante l’evento, tenutosi presso la sede del Miur. Il progetto nasce nel 1996 ed è un vero e proprio fiore all’occhiello del FAI Scuola che negli anni ha coinvolto migliaia di studenti in progetti di valorizzazione dei beni artistici e paesaggistici italiani. Si tratta di una straordinaria esperienza lavorativa attraverso la quale i ragazzi possono prendere coscienza del valore del patrimonio culturale italiano, approfondendo la storia del proprio territorio per illustrarla poi ad altri studenti o a un pubblico di adulti durante gli eventi della Fondazione. Grazie alla loro partecipazione attiva e responsabile, gli Apprendisti Ciceroni vengono così coinvolti nella vita sociale, culturale ed economica della comunità, diventando esempio per altri giovani in uno scambio educativo tra pari.

Nell’ambito del programma Alternanza Scuola-Lavoro, gli Apprendisti Ciceronisvolgono la loro attività nei beni del FAI aperti al pubblico, in occasione degli importanti eventi nazionali dedicati ai beni culturali organizzati dalla Fondazione, come le Giornate FAI di Primavera e le Mattinate FAI per le scuole, in eventi organizzati dalle istituzioni territoriali o presso musei cittadini in cui il FAI è coinvolto come partner.

Perché il FAI partecipa al programma Alternanza Scuola-Lavoro?

Il FAI ha nella sua missione l’educazione alla tutela dell’ambiente e del paesaggio storico-artistico della nazione: per questo motivo è fondamentale che la scuola non si limiti esclusivamente a istruire, ma si impegni anche a formare i cittadini di domani, a trasformare giovani studenti in adulti coscienti e responsabile delle proprie scelte. E’ quindi importante che i ragazzi facciano anche esperienze lavorative a contatto con il nostro patrimonio culturale per prendere coscienza che esso è uno dei beni più preziosi che il nostro paese possiede e da cui potrà partire la sua rinascita. «L’educazione, l’amore e la conoscenza del paesaggio e del patrimonio storico e artistico sono alcune delle ragioni centrali della nostra missione – ha dichiarato il presidente del FAI Andrea Carandini – e siamo convinti che gli studenti debbano essere i destinatari primi di questo impegno. Poiché l’Alternanza Scuola Lavoro riconosce al Terzo Settore piena titolarità alla formazione dei giovani, il FAI si affianca alla scuola, perché crediamo che vivere l’utilità e l’artisticità, il buono e il bello, costituisca una eccezionale opportunità di crescita e di maturazione per i ragazzi, stimolati così a conoscere e riallacciare i fili dell’identità e dell’appartenenza alla collettività; a considerare il cammino dell’umanità come la nostra strada».

I numeri dell’alternanza scuola-lavoro

Con la riforma Buona Scuola l’alternanza scuola-lavoro è diventata obbligatoria nell’ultimo triennio della scuola secondaria di II grado. Il progetto rappresenta un unicum in Europa, sia per l’entità del finanziamento – sono stati stanziati 100 milioni all’anno – sia per il coinvolgimento di tutte le tipologie di indirizzo – istituti tecnici, professionali e licei. Nell’anno scolastico 2014/2015, prima dell’obbligatorietà, gli studenti coinvolti erano 273.000 e il 54% delle scuole faceva alternanza. Nell’anno scolastico 2015/2016 hanno partecipato 652.641 ragazzi, con un incremento del 139%, mentre le scuole che hanno fatto alternanza sono passate dal 54% al 96%.  I numeri del primo anno di attuazione dell’obbligo di alternanza previsto dalla Buona Scuola sono incoraggianti e importanti, dichiara il Ministro Stefania Giannini. «Con la riforma abbiamo portato l’alternanza fuori dalla sperimentazione, trasformandola in una pratica strutturale per migliorare l’occupabilità dei nostri giovani e contrastare la disoccupazione e il fenomeno dei Neet».

                                                                                Rosalba Demetrio Capo Delegazione

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