M5S: L’AFFERMAZIONE DI LEGALITA’ PARTE DAI DETTAGLI APPARENTEMENTE SECONDARI

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M5S: Continuano le provocazioni illiberali e antidemocratiche dell’amministrazione.

Il giorno prima della discussione in Consiglio comunale del “Piano di riequilibrio del bilancio comunale” (un mega prestito di 5 milioni di euro da restituire senza interessi in 10 anni, a 500 mila euro all’anno, da assommare a tutti gi altri debiti che già pagano i montalbanesi), che si terrà oggi alle 15, 30, nonostante sia noto che questa richiesta di pre-dissesto avrà un impatto notevole sul nostro futuro, l’amministrazione propone di tutta fretta alle opposizioni, in maniera al dir poco ridicola, un incontro di Commissione.

Nel quale dovevamo effettuare delle proposte per un piano di riequilibrio del bilancio comunale che, forse non se lo ricordano più in Comune, è stato deciso unilateralmente e senza nessun coinvolgimento delle opposizioni.

Per il M5S di Montalbano, l’amministrazione sta facendo finta di aprire un confronto per darci la parola novanta giorni dopo aver deliberato per questa procedura, utilizzando metodi che contraddistinguono la classe di amministratori del nostro paese.

Il metodo di convocazione utilizzato in questo caso dal presidente della Commissione, Franco Gioia, non rispetterebbe quanto stabilito dal regolamento comunale.

Infatti, secondo l’art.16 l’avviso di convocazione delle commissioni deve essere effettuato secondo le modalità stabilite per la convocazione del consiglio comunale, per cui, in primis deve contenere la precisazione se l’adunanza ha carattere ordinario, straordinario o se viene convocata d’urgenza, e solo in quest’ultimo caso è consentita la convocazione in così breve tempo (24 ore), mentre nel caso di riunione ordinaria l’avviso deve essere notificato almeno cinque giorni interi e liberi prima della data designata, che diventano tre in caso la stessa sia dichiarata di carattere straordinario. Niente di tutto ciò era valido per la convocazione di ieri della Commissione, nella quale non si fa nessun cenno in merito all’urgenza della riunione ne ai motivi di una tale eventualità.

Per cui, non ritenendo valido l’avviso di convocazione, ho chiesto al presidente della Commissione, di riconvocare la stessa in altra data e in maniera conforme a quanto stabilito dal regolamento, facendo notare le discrepanze riscontrate perché, ritengo, che l’affermazione della legalità comincia proprio da ciò che a prima vista può sembrare un dettaglio secondario, come ad esempio, convocare una commissione solo il giorno prima, in barba a quanto stabilito dai regolamenti.

Con l’auspicio che si possa ritornare al più presto ad essere un paese normale e rispettoso di tutti.

Giovanni Ronco, M5S Montalbano Jonico

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