Matera 2019 alla scuola Holden di Torino

Si parlerà anche di Matera 2019 nelle lezioni che aprono il nuovo anno scolastico della  Holden, la celebre scuola di storytelling e performing arts con sede nella città di Torino.  Dal 18 ottobre al 4 novembre, nel corso di Holden Start, le prime settimane di  lezione del nuovo anno scolastico, gli studenti hanno la possibilità di incontrare 34 professionisti  provenienti da ambiti differenti per ascoltare tutto ciò che costoro hanno da  raccontare su cinema, teatro, musica, digital storytelling , televisione, radio, giornalismo, fotografia, per comprendere quanto siano varie le fonti di ispirazioni per un narratore e quanti possano essere gli strumenti a sua disposizione per narrare storie.

Di Matera 2019 si parlerà oggi, 24 ottobre, alle ore 15:00 presso il General Store, durante l’intervento di Paolo Verri, Direttore della Fondazione Matera-Basilicata 2019. In particolare, verranno approfonditi i temi del Dossier con cui Matera ha vinto il titolo di Capitale Europea della Cultura 2019, i progetti in corso di svolgimento come l’Open Design School, la prima scuola di design in Europa fondata sui principi dell’open culture, e Gardentopia, che sta consentendo di trasformare alcune aree abbandonate dei centri urbani in giardini di comunità grazie al coinvolgimento attivo dei cittadini, supportati da artisti e progettisti. Spazio, inoltre, alle attività in cantiere per l’immediato futuro: l’IDEA, l’Istituto Demo-etno-antropologico, una rete degli archivi della Basilicata che connette tutto il sapere della regione attraverso la digitalizzazione e le tecniche di cultural mapping; la realizzazione di prodotti culturali da esportare in tutto il mondo; le quattro grandi mostre da organizzare insieme a partner locali, nazionali e internazionali; le collaborazioni con le aziende.   Nell’incontro si parlerà anche dell’emozionante esperienza del percorso di candidatura, durante il quale gli abitanti della città di Matera e dell’intera regione Basilicata, insieme ai lucani sparsi per il mondo e a tanti cittadini temporanei, sono stati protagonisti attivi di un racconto corale diffuso e per questo fortemente incisivo, anche grazie all’ausilio del web.

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