COMITATO LAVORATORI PER IL NO: PRIMO SONDAGGIO EUMETRA PRESENTATO ALLA CAMERA DEI DEPUTATI

MANNHEIMER (EUMETRA): “IL 54,5% DELLE PERSONE INTERVISTATE VOTA NO”

POLVERINI (FI): “CONTINUIAMO MOBILITAZIONE PER RIPRENDERE GLI SPAZI CHE NON CI VENGONO DATI SU STAMPA”

IORI (Presidente Comitato Lavoratori per il NO):  “NEL SONDAGGIO ANCHE ISTANZE DEI LAVORATORI CHE VOTANO NO”

Non c’è mobilitazione o campagna senza sondaggio. La misurazione statistica dell’opinione e degli orientamenti al voto è importante per capire dove stiamo andando.

Lo studio che come Comitato Lavoratori per il NO abbiamo commissionato all’istituto Eumetra Monterosa, presentato oggi alla Camera dei Deputati dal prof. Renato Mannheimer, registra che il 54,5% delle persone intervistate è propensa verso il no. Per la maggior parte sono giovani e concentrati nel Mezzogiorno d’Italia.
C’è poi un’altra fetta, ossia il 50% del campione, che non sa ancora cosa sceglierà il 4 dicembre e addirittura non è decisa se recarsi alle urne. Quindi non solo indecisione ma anche pericolo di astensione a cui dobbiamo porre attenzione.

Nell’incontro di oggi i #lavoratoriperilNO hanno ricevuto il sostegno della vice Presidente della commissione Lavoro alla Camera, Renata Polverini e del capogruppo di Forza Italia a Montecitorio, Renato Brunetta.

Era presente anche il segretario confederale UGL, Ezio Favetta, a dimostrazione del fatto che il sindacato è, come dal primo giorno, vicino alle istanze del Comitato Lavoratori per il NO.

La presidente del Comitato, Valentina Iori, ha introdotto non solo il sondaggio ma ha anche dato il via a un ciclo di misurazioni targate Eumetra a disposizione dei Lavoratori per il NO da qui al giorno del voto referendario. In totale saranno sei le rilevazioni che il Comitato presenterà alla stampa e ai cittadini, grazie anche alla partecipazione del prof. Mannheimer, che cercherà di essere presente a tutti gli incontri pubblici organizzati per la diffusione dei dati.

Numeri e percentuali che propendono verso un no in crescita. Come si legge infatti la tendenza verso il no non si arresta e non è costante: nell’ultima settimana il no al referendum è cresciuto di un punto percentuale.

Sul fronte dei partiti politici la Lega Nord e il Movimento Cinque Stelle si dimostrano i gruppi più sicuri sul no mentre in Forza Italia c’è un 20% che tendenzialmente voterebbe per il si a fronte del restante dissenso alla riforma.

Il Comitato Lavoratori per il NO è in campo per il no dei lavoratori dopo aver raccolto le istanze non solo del mondo del lavoro ma anche di tutto il territorio.

“La riforma costituzionale ci preoccupa” – ha dichiarato la presidente del Comitato, Valentina Iori, anche se, come ha detto la deputata di Forza Italia, Renata Polverini: “I lavoratori, sebbene siano vessati dalle recenti riforme che hanno riguardato tutte le categorie di dipendenti pubblici e privati, riescono con il sorriso a mobilitarsi per rimettere al centro la democrazia”.

Forti di questa base il Comitato ha già percorso più di tremila chilometri andando nelle piazze di Avellino, Matera, Taranto, Frosinone e Latina, dove ha ricevuto molto riscontro di pubblico e stampa.

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