Inaugurato a Taranto “Raggio di Sole-SOS Dislessia”, nuovo ambulatorio OSMAIRM per i disturbi specifici dell’apprendimento

unnamedSabato 8 Ottobre alla presenza del Prof. Giacomo Stella e della dott.ssa Valentina Campanella, è stato inaugurato a Taranto “Raggio di Sole – SOS Dislessia” il centro di attività clinica, riabilitativa ed educativa che amplia il setting assistenziale di OSMAIRM.

L’iniziativa si inserisce nella prima edizione della Settimana Nazionale della Dislessia al sesto anniversario della Legge 170 dell’8 ottobre 2010.

A 6 anni dall’approvazione della legge che ha sancito, per la prima volta in Italia, il diritto alle pari opportunità nell’istruzione per i ragazzi con dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia, la strada per il riconoscimento dei loro diritti è ancora lunga.

 

Il Centro, attivo già da tre anni in Laterza, seguendo la mission aziendale indicata dalla Dott.ssa Clemy Pentassuglia (Amministratrice Osmairm), persegue ora anche nel capoluogo e negli altri centri attivi in provincia l’obiettivo di fornire una risposta clinica e terapeutica sempre più completa a servizio del territorio.

Lo stesso Professor Stella, docente universitario di Psicologia clinica e referente scientifico dei centri SOS Disclessia, supportato dai dati della letteratura scientifica, ha affermato nel corso della conferenza inaugurale che il 5% della popolazione di studenti Italiani presenta un disturbo specifico degli apprendimenti ma, di questi, giunge a diagnosi meno della metà; la restante parte vengono spesso classificati come “alunni svogliati”.

Come segnala l’AID (Associazione Italiana Dislessia) è necessario accorciare i tempi di diagnosi, fare formazione agli insegnanti, incentivare la realizzazione e il rispetto dei Piani Didattici Personalizzati (PDP), concorrere per la concreta realizzazione di tutti i diritti sanciti dalla legge 170/2010, affinché migliaia di bambini e ragazzi in età scolare possano accedere a una didattica più inclusiva, e avere maggiori opportunità di relazione, di crescita personale e professionale, così come per gli studenti universitari e chi si accinge ad entrare nel mondo del lavoro.

Il Prof. Stella ha spiegato così, in semplici parole, la dislessia ai presenti, raccontando le storie di vita di personalità illustri: “Steve Jobs, Daniel Pennac, Giovanni Soldini, loro ce l’hanno fatta!”. Di contro le storie di persone “normali“ che quotidianamente gettano la spugna sperimentando insuccesso.

“Raggio di sole–SOS Dislessia” risponde a questo appello, garantendo supporto attraverso la collaborazione sinergica fra professionisti specializzati con esperienza sul campo.

L’Equipe, costituita da Neuropsichiatra Infantile, Psicologo-Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale, Logopedista ed Educatore, progetta Percorsi che vanno dall’Assessment (valutazione e diagnosi iniziale) al Programma rieducativo.

L’ingresso nel circuito nazionale di SOS DISLESSIA, arricchisce la qualità del servizio vista la diretta supervisione dello stesso professore.

Il Centro sito in viale Magna Grecia (angolo via Dalmazia) offre i seguenti servizi di consulenza (neuropsichiatrica infantile, consulenza ed intervento psicologico, consulenza fisiatrica), di apprendimento (attività clinico-diagnostica, training sui prerequisiti dell’apprendimento, riabilitazione delle abilità di lettura, scrittura e calcolo, abilitazione a strategie e strumenti compensativi, supporto a scuola e famiglia per la compilazione dei PDP per alunni DSA/BES), di scuolaboratorio (doposcuola specialistico per alunni DSA/BES con l’obiettivo di insegnare strategie per diventare autonomi nello studio), di logopedia (valutazione e bilancio logopedico, ritardo di linguaggio, disturbo specifico di linguaggio, disturbi della voce, terapia mio-funzionale per disturbi della deglutizione, rieducazione di balbuzie e disfluenze, disturbi della comunicazione) e In-Formazione con giornate informative e percorsi formativi rivolte a scuole, genitori e operatori riguardanti l’Età Evolutiva

Il Prof. Stella ha concluso il suo intervento con la frase riportata all’ingresso della nuova struttura: “gli alunni problematici sono una parte della scuola NON una scuola a parte”

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