CASTELLUCCIO (FI): CENTRODESTRA NON RINCORRA GOVERNATORE IN CANDIDATURE AFFRETTATE E SENZA PROGETTO

“Il centrodestra non deve rincorrere il Governatore Pittella e pensare già adesso, senza un progetto chiaro e condiviso e soprattutto fortemente inclusivo, ad una candidatura di Governatore per la nuova legislatura. La questione non solo è prematura ma, a differenza di quanto sta accadendo nel Pd, va affrontata nei modi e nei tempi più appropriati”. E’ quanto sostiene il consigliere regionale Paolo Castelluccio (Fi).

“Ho profondo rispetto per il lavoro che sta svolgendo Gianni Rosa in Consiglio Regionale con tenacia e qualità e proprio per questo – continua – le fughe in avanti del dirigente di Fdi Ramunno con la convinzione che sua sia l’unica candidatura da contrapporre al centrosinistra o meglio a quello che resterà, tra qualche anno, dell’attuale centrosinistra,  non gli fa certamente un bel servizio. Forse si scambia il tempo della vendemmia quando ogni buon viticoltore considera il suo vino il migliore con il metodo che almeno nel centrodestra deve essere profondamente diverso perché improntato sulla candidatura quale traguardo finale di un lavoro personale e di squadra. Insomma il coronamento naturale di un impegno e di consensi acquisiti sui territori di entrambe le province.

I cittadini lucani – dice ancora Castelluccio  – mostrano non poco fastidio nel leggere a quasi tre anni dalla scadenza naturale della legislatura di autocandidature o comunque di parte e chiedono alla politica tutta, di governo e di opposizione, di concentrarsi sui problemi drammatici da affrontare.  La gente non è appassionata da giochi interni ed esterni ai partiti.

Inoltre, il centrodestra non può permettersi il lusso di commettere l’errore di individuare un candidato nel chiuso di qualche stanza senza allargare il fronte delle alleanze alle espressioni civiche e a soggetti che vogliono liberarsi dalla lunghissima stagione di monogoverno. Una candidatura individuata oggi invece ha l’effetto di buttare nelle braccia del centrosinistra settori sociali, civili, imprenditoriali che hanno bisogno di sentirsi protagonisti del cambiamento finalmente possibile”.   

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