GIOVANI POPOLARI: BASTA INCIDENTI E MORTI SULLE NOSTRE STRADE

inc mortale verdello

Pendolari, giovani, studenti i più colpiti. Basentana e Potenza Melfi tra le strade più pericolose e degne di attenzione e di lavori definitivi di messa in sicurezza

Sono molto preoccupato per l’attuale situazione, di sempre maggiore pericolosità, che concerne le nostre strade lucane e che ci porta, giorno dopo giorno, a registrare sempre nuovi incidente e anche, purtroppo a contare nuove vittime. Sono soprattutto giovani, studenti, i tanti pendolari che si recano a Potenza per lavoro, da un po’ tutta la regione, le vittime di tali fatti e la cosa, se sembra non trovar soluzione, necessita davvero della massima attenzione, di istituzioni, enti, comuni, forze dell’ordine visto che non è possibile più procrastinare di affrontare a fondo il problema per realizzare i lavori in grado di mettere, definitivamente in sicurezza, le nostre strade. Sono soprattutto la Basentana e la Potenza – Melfi ad essere sul banco degli imputati per incidenti, morti e feriti, ma anche le diverse fondovalli e la famigerata 106 jonica, non sono immuni in tal senso. “Noi giovani siamo stanchi e di certo ora chiediamo solo interventi seri, definitivi in grado di risolvere il problema della sicurezza sulle arterie della nostra regione, perché se le infrastrutture devono garantire sviluppo e crescita, in modo particolare in regioni come la nostra, questo non significa che non si deve dare attenzione alla sicurezza di chi le frequenta giornalmente e non può più ritrovarsi coinvolto in incidenti con tutti i rischi del caso”. Proprio in questi giorni, intanto, sulla Potenza – Melfi sono iniziati i lavori che, per la somma di 33 milioni di euro, prevedono l’allargamento di 4 tratti dell’arteria, tre dei quali con la costruzione di brevi corsie dedicate ai veicoli lenti, per dare modo al traffico di poter scorrer meglio. “Speriamo che tali lavori, insieme ad una maggiore attenzione nella manutenzione, costante ed efficace delle strade, unita all’adeguamento in 4 anni della segnaletica verticale sulle maggiori strade della regione con altri 2 milioni, con l’evitare che l’asfalto diventi gruviera aumentando i rischi già presenti, con la creazione di argini per evitare che fango ed acqua possa invadere le sedi stradali ed anche con la costruzione di viadotti e rampe nelle zone nelle quali sono presenti accessi poderali di fianco alle maggiori strade o di spartitraffico in zone dove è maggiore la pericolosità e la velocità dei mezzi, possano tutti far parte di un più organico ed attento lavoro di messa in sicurezza della 407 Basentana, della Potenza Melfi, di Bradanica, Jonica, Appia, fondovalli, raccordo per Sicignano e delle altre arterie, evitando però che i cantieri durino anni o siano permanenti, perché se ciò fosse non avremmo risolto i problemi anzi li avremmo aumentati in numero e pericolosità”.

Giovani popolari di Basilicata

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