Opere infrastrutturali per Matera 2019: ci si ricordi anche delle strade extraurbane

Il vertice tra Presidenza del Consiglio, Invitalia e Comune di Matera ha segnato finalmente l’avvio concreto del percorso che dovrà dotare la città di infrastrutture adeguate per il 2019. E soprattutto il supporto di Invitalia alla struttura comunale per l’espletamento delle gare d’appalto è fondamentale per accelerare le procedure.

Massimo De Salvo, neo presidente di Confapi Matera, apprezza il passo in avanti in cui, tra l’altro, si è discusso di opere di importanza strategica per la città come il completamento della Tangenziale ovest. Tuttavia, De Salvo invita il Governo e l’Amministrazione Comunale a non dimenticarsi di opere che, se pur non di competenza comunale, sono altrettanto cruciali per l’intero territorio provinciale e regionale.

La priorità infatti, secondo il presidente di Confapi Matera, è l’adeguamento della Strada Statale 7 Matera-Ferrandina, arteria fondamentale per il collegamento con la Basentana, con il Metapontino e con le aree interne della provincia.

Occorrerebbe dunque trovare le risorse per il raddoppio del tratto materano dell’antica via consolare romana, che diventa sempre più trafficata, costituisce un imbuto pericolosissimo e rallenta la circolazione aumentando le difficoltà per raggiungere Matera.

Sul fronte viario un altro intervento infrastrutturale utile è la Matera-Gioia del Colle, dando ormai per scontato il completamento del raddoppio della Matera-Bari, mentre sul fronte ferroviario occorrerebbe completare la tratta Ferrandina-Matera, su cui di recente è ripreso il dibattito anche grazie al Comitato Lucano Ferrovie e all’ipotesi di arrivo del treno Frecciarossa.

Opera realizzata al 70% e incompiuta da 30 anni, la ferrovia Ferrandina-Matera offrirebbe indubbi vantaggi per il collegamento con l’alta velocità del corridoio tirrenico, per il turismo anche attraverso l’aeroporto Mattei, per l’apertura del capoluogo al territorio provinciale. Su quest’opera stride la contraddizione tra il parere favorevole della Commissione Trasporti del Senato e la sua omissione nel “Patto per la Basilicata”, contraddizione tuttavia facilmente superabile se ci fosse la volontà di farlo.
Matera, 28 settembre 2016

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