Trasporto pubblico a Potenza, cittadini segnalano disservizi

2016-09-18 12.39.04Rete Sociale Attiva Basilicata, Associazione Nazionale di Consumatori, sta raccogliendo numerose segnalazioni di utenti indignati per la scarsa qualità del servizio di trasporto pubblico della città di Potenza.

Corse saltate, studenti e lavoratori arrivati in ritardo nei luoghi di studio e di lavoro, anziani penalizzati, disorganizzazione urbana hanno caratterizzato la settimana dell’apertura delle scuole nel corso della quale Trotta Bus Service Spa e l’amministrazione comunale, ciascuno in relazione alle proprie responsabilità, si guadagnano una nota di demerito per la gestione del trasporto pubblico locale.

In particolare – dichiara Luisa Rubino, avvocato responsabile dell’associazione – molti utenti hanno lamentato l’assenza improvvisa di corse nelle giornate del 14, 15, 16 e 17 settembre e precisamente la mancata effettuazione delle linee n. 2, 4, 5, e 6 dalle ore 7,00 alle ore 8,30.
Tutto ciò corredato dalla mancanza di una adeguata comunicazione e/o spiegazioni all’utenza.

Molti, quindi, i disagi patiti da coloro che hanno orari da rispettare come ad esempio scolari, studenti e impiegati, ma anche dagli anziani che sono impossibilitati a spostarsi con mezzi propri. Al danno, poi, si aggiunge la beffa per le famiglie e per quella parte di cittadinanza che, nonostante l’abbonamento regolarmente pagato, non vedono erogato neanche il servizio base previsto e sono costretti a ricorrere ad altre soluzioni per raggiungere le destinazioni di pertinenza.

La soppressione delle corse rappresenta in ordine di tempo solamente l’ultimo disagio per i viaggiatori che lamentano, abitualmente, scarsa puntualità ed inadeguatezza del parco mezzi per vetustà e scarsa pulizia.

L’organizzazione inefficace, l’inaffidabilità ed i continui disservizi fanno inevitabilmente registrare una generale situazione di malcontento dell’utenza e non permettono una fidelizzazione del servizio di trasporto collettivo, anzi disincentivano l’utilizzo dei mezzi pubblici e una politica di condivisione. Conseguentemente, se il primo mezzo di trasporto resta l’automobile continueranno ad aumentare la congestione da traffico, i tempi di percorrenza impropri e soprattutto l’inquinamento a svantaggio dell’interesse generale.

E’ il momento – prosegue l’avv. Rubino – che ci sia un’assunzione di responsabilità da parte dell’amministrazione comunale e della Società Trotta rispetto alle tante criticità nel capoluogo, affinchè venga garantita l’erogazione del servizio nel rispetto degli standard minimi di qualità e assicurando la regolarità e la puntualità delle corse.

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